Friday, November 30, 2012

The Rivals (Mockingbirds #2) by Daisy Whitney



Titolo/ Title: The Mockingbirds
Autore/ Author: Daisy Whitney
Series: The Mockingbirds #2
Casa Editrice/ Publisher: Little Brown
Pagine/ Pages: 344
Genere / Genre: young adult, contemporary
Link: Amazon.it, Amazon.com, Goodreads, Bookdepository
Rating: 


Sommario: Quando Alex Patrick era stata assalita da un'altro studente lo scorso anno, la sua prestigiosa scuola non fece nulla al riguardo. Quest'anno, Alex è capo dei Mockingbirds, una società segreta di studenti che controlla e protegge il corpo studentesco. Mentre da un lato vuole disperatamente essere all'altezza dell'eredità che le è stata passata, adesso deve vedersela con un caso diverso da tutti quelli affrontati fino ad allora. Non è stupro, non è bullismo, non è odio. A quanto pare gli studenti stanno usando delle medicine per ottenere dei vantaggi scolastici. Ma come si affronta un caso senza vittime evidenti? Soprattutto quando i conti non tornano e ogni nuovo indizio fa allontanare Alex dalle persone a cui vuole bene: i suoi amici, il suo ragazzo e i suoi compagni dei Mockingbirds.
Mentre Alex scopre tutti i livelli di corruzione all'interno della scuola, dell'amministrazione e anche degli studenti che i Mockingbirds proteggono, la sua lotta per muoversi nelle sabbie mobili della giustizia dei vigilanti le rivelerà qualcosa su di lei che non si sarebbe mai aspettata. 


Scrivere una recensione su libri a sfondo sovrannaturale mi riesce più facile, lo ammetto, perché tendo a mettere un po' di distanza tra me e il libro. Quando invece mi trovo davanti libri come The Rivals è impossibile non fermarsi a riflettere su tematiche un po' più profonde, anche se lontane dal nostro ambito culturale.

Di Daisy Whitney avevo già letto The Mockingbirds, il cui tema principale era lo stupro, un argomento a me molto caro (la mia recensione potete trovarla QUI). È passato qualche mese e ho deciso di tornare a fare visita ad Alex, la protagonista, sempre alle prese con la politica del 'mettere la testa sotto la sabbia' della prestigiosa scuola che frequenta. Ora è lei a capo del gruppo segreto che si occupa di far rispettare la disciplina nel campus, visto che la loro preside non è in grado di affrontare i problemi, ma deve vedersela con problemi quali lo spaccio di sostanze stupefacenti per migliorare le prestazioni scolastiche e le sue amicizie e la sua stessa storia d'amore ne risentiranno.

Non è tanto la storia in sé che mi è piaciuta, quanto piuttosto la credibilità di Alex e la sua forza. Alex è rimasta marchiata per sempre dallo stupro che ha subito e non sarà facile per lei dimenticarlo. Non è perfetta, fa moltissimi errori, si pente ed è piena di dubbi. Sia come capo dei Mockingbirds  che come amica, Alex si mette continuamente in gioco, si fa mille domande, ma alla fine il suo scopo è solo quello di cercare di fare del suo meglio. Ho apprezzato veramente il percorso di crescita di questo personaggio; Alex è ben lontana dai cliché delle classiche protagoniste young adult, ed è sicuramente per questo che è facile identificarsi in lei. Un discorso analogo vale anche per tutti gli altri personaggi, dal suo ragazzo Martin all'amica Maia, dal ballerino Theo all'amico Jones. Sono personaggi molto reali, molto imperfetti e molto umani, ognuno alle prese con la propria personale strada alla ricerca di se stesso e di un posto nel mondo. Anche le situazioni e le relazioni sono molto veritiere: non ci sono improbabili amori ultraterreni, ma ragazzi e ragazze che cercando di far funzionare amore e amicizia pur con tutti i problemi che la vita pone davanti.

Narrato in prima persona dal punto di vista di Alex, la storia ha un buon ritmo, sebbene possa risultare lenta a tratti. La sua bellezza sta però nel modo in cui affronta certe tematiche e negli spunti di riflessione proposti. Gli argomenti trattati nel libro sono molteplici e profondi: l'importanza di affrontare le conseguenze delle proprie azioni, i problemi che derivano dall'avere il potere, la vendetta, la crescita personale… potrei andare avanti ancora per ore senza riuscire a fargli giustizia, ma di sicuro questo libro piacerà a chi cerca qualcosa più di una semplice storiella per passare il tempo. 


La frase che mi ha colpito:


“Some decisions are hard, some are easy, but either way it's our choices that matter. Who we chose to align with. What we choose to give in to. What we choose to resist. And most of all, who we choose to be. Because it is always our choice.”

“We are what we love. We are the things, the people, the ideas we spend our days with. They center us, they drive us, they define us to our very core.
Without them, we are empty.”
Il libro è attualmente inedito in Italia.




Synopsis: When Alex Patrick was assaulted by another student last year, her elite boarding school wouldn't do anything about it. This year Alex is head of the Mockingbirds, a secret society of students who police and protect the student body. While she desperately wants to live up to the legacy that's been given to her, she's now dealing with a case unlike any the Mockingbirds have seen before.
It isn't rape. It isn't bullying. It isn't hate speech. A far-reaching prescription drug ring has sprung up, and students are using the drugs to cheat. But how do you try a case with no obvious victim? Especially when the facts don't add up, and each new clue drives a wedge between Alex and the people she loves most: her friends, her boyfriend, and her fellow Mockingbirds.
As Alex unravels the layers of deceit within the school, the administration, and even the student body the Mockingbirds protect, her struggle to navigate the murky waters of vigilante justice may reveal more about herself than she ever expected.


I have to say that writing a review about paranormal books seems to be so much easier for me, because I tend to put some distance between the book and myself. When I'm confronted with books like The Rivals I find it difficult not to stop and ponder about the important issues the novel deals with and I find myself deeply engaged in the discussion.

I had already read and loved The Mockingbirds, which dealt with date-rape, an issue that is very important for me. After some months I decided it was time to go back to prestigious Themis and visit Alex, still dealing with the school permissive policy. Now she's in charge of the Mockingbirds, the secret group who enforces discipline on campus since the dean and the school board do not do anything to face the real problems. This time Alex has to deal with a cheating ring, trafficking of illegal meds to improve school performance and her friendship and her love story will pay a high price for this.

I liked the story but what really impressed me was Alex's credibility, her strength and how much she grows during the novel. She's been marked by rape and she knows she won't forget it. She's not perfect, she makes tons of mistakes, she regrets things and has many doubts. Both as the head of the Mockingbird and as a friend, she constantly challenges and doubts herself but in the end her main purpose is to do her best for everybody. I really appreciated how this character developed through the novel; Alex is far from the clichéd young adult protagonists and that's why you can easily identify with her. Same thing goes for all the other characters, from her boyfriend Martin to her friend Maia, from the broken dancer Theo to her friend Jones. They are very real, very imperfect and very much human, each of them dealing with their own journey, searching for their identity and for a place in this world. Also, the situations and the relationships are totally believable and realistic: there are no impossible loves and preternatural creatures, there are just boys and girls trying to make things work even with the challenges life gives us.

With a first person's POV, the story Alex tells us has a good pace, even if at times can be a bit slow. Its beauty and deep meaning, though, can be found in the way the novel approaches certain issues and gives us food for thought. There are many issues, each of them very important and controversial: how to deal with the consequences of actions, the problems arising with having power, revenge, personal growth… I could go on for hours but I can't seem to make this book justice.

If you like a book that will give you more than a few pleasant hours, Daisy Whitney's novels are your choice.

My favourite quote:

“Some decisions are hard, some are easy, but either way it's our choices that matter. Who we chose to align with. What we choose to give in to. What we choose to resist. And most of all, who we choose to be. Because it is always our choice.”



“We are what we love. We are the things, the people, the ideas we spend our days with. They center us, they drive us, they define us to our very core.
Without them, we are empty.”

Wednesday, November 28, 2012

W... W... W... Wednesdays #3



Questa settimana stiamo di nuovo parlando delle letture in corso, con W... W... W... Wednesdays ideata dal blog http://shouldbereading.wordpress.com

Ancora una volta, partiamo con la triade di domande a cui dare (faticosamente) risposta.


1) Cosa stai leggendo?
2) Quale libro hai appena finito di leggere?
3) Quale sarà la tua prossima lettura? 


Da malati anche la lettura diventa un po' problematica, specie visto che la mia testolina non riesce ad assimilare quello che sta leggendo. Comunque, ecco cosa c'è nella mia lista. 



Cosa sto leggendo? 



The Rivals, Mockingbirds #2 (Daisy Whitney)


Tempo fa lessi il primo libro di questa autrice, The Mockingbirds, uno young adult il cui tema principale era lo stupro. Visto che è un argomento a me particolarmente caro, ho deciso di leggere anche il secondo di questa serie. 



Quale libro ho appena finito di leggere?



Cursed (Jennifer L. Armentrout)

Nascosta sotto le coperte con tanto di una bella tazza di cioccolata calda mi sono letta questo libro e l'ho anche recensito QUI.

Quale sarà la mia prossima lettura? 


Glitch (Heather Anastasiu)

Un distopico per la Challenge a cui sto partecipando! Staziona già da un po' sulla mia pila 

La vostra pila di libri ed ebook come è messa? Sta collassando? Cosa c'è di bello?


Hello everyone! Let's talk books again here in this lovely meme  W... W... W... Wednesdays hosted by http://shouldbereading.wordpress.com

Here iwe go with the (difficult) questions: 

1) What are you currently reading?
2) What did you recently finish reading? 
3) What do you think you'll read next?

I've been in bed with a nasty cold for the last four days and I can't seem to get much reading done, since my head starts to explode everytime I pick up a book, but here is what I have for today.

What am I currently reading? 



The Rivals, Mockingbirds #2 (Daisy Whitney)

Some time ago I read the first book by this author, The Mockingbirds, a contemporary young adult which dealt with date-rape. As this is an issue I particularly care about, I decided to pick the second book of this series, too. 


What did I recently finish reading?




Cursed (Jennifer L. Armentrout)


I read this book hidden under tons of blankets and with a cup of hot cocoa. My review can be found  HERE.

What do I think I'll read next? 


Glitch (Heather Anastasiu)

I chose this book for a reading challenge I'm taking part in. It's been on my pile for a while now and I can't wait to start reading it.

What about your pile? Any interesting titles to share?

Tuesday, November 27, 2012

Cursed by Jennifer L. Armentrout



Titolo/ Title: Cursed
Autore/ Author: Jennifer L. Armentrout
Series: Autoconclusivo / Standalone
Casa Editrice/ Publisher: Spencer Hill Press
Pagine/ Pages: 288
Genere / Genre: young adult,paranormal
Link: Amazon.it, Amazon.com, Anobii, Goodreads, Bookdepository
Rating: 



Sommario: Morire fa schifo ed Ember McWilliams lo sa per esperienza. Dopo un fatale incidente d'auto, la sua sorellina dotata di poteri l'ha salvata. Adesso tutto quello che Ember tocca muore. E, beh, questo è veramente una sfiga.
Ember evita di toccare qualsiasi cosa sia viva, compresi i ragazzi. Quando Hayden Cromwell si presenta, citando Oscar Wilde e sostenendo che la sua maledizione sia invece un dono, Ember pensa che sia un pazzo molto carino. Ma quando le dice che può aiutarla a controllarlo, il suo interesse aumenta. C'è solo una condizione: Ember deve fidarsi del padre adottivo di Hayden, un uomo che lei crede avere dei motivi alquanto sinistri per occuparsi di ragazzi le cui abilità la spaventano.
Tuttavia, Ember è disposta a tutto pur di stare con sua sorelle. E cavoli, le piacerebbe anche poter baciare Hayden. A chi non piacerebbe? Ma quando Ember scopre che l'incidente che l'ha trasformata in un mostro potrebbe non essere stato un incidente, non sa più di chi fidarsi. Qualcuno la voleva morta e più si avvicina alla verità, più si avvicina anche a perdere non solo il suo cuore, ma anche la sua vita. Sul serio, questa volta. 

Il mio amore per qualsiasi cosa scritta da Jennifer L. Armentrout è ben noto, ma purtroppo non ero ancora riuscita a leggere Cursed, uno libro autoconclusivo la cui trama mi aveva intrigato.

Ember è una ragazza che può uccidere con un semplice tocco. La sua sorellina, invece, Olivia, ha il dono contrario, ovvero può riportare i morti in vita ed è quello che ha fatto con la sorella due anni prima, quando un terribile incidente automobilistico ha ucciso il padre e avrebbe ucciso anche Ember, se Olivia non fosse intervenuta. Da allora, però,  Ember uccide ogni cosa che tocca ed è convinta di non possedere un'anima.  A peggiorare le cose ci sono una madre assente, persa nel suo dolore, e i compagni di scuola che non fanno altro che portarla in giro. La sua vita cambia del tutto quando, per difendersi, uccide per sbaglio un suo compagno e nella sua vita compare Hayden Cromwell ed Ember si ritrova a vivere in una lussuosa villa in mezzo ai boschi.

Qui il padre adottivo di Hayden ha creato una scuola per ragazzi dotati di talenti come la sorella di Ember e vuole che anche loro rimangano. Peccato però nessuno dei ragazzi è felice di avere Ember lì e che qualcuno sta chiaramente cercando di farle del male. Per non parlare del fatto che l'attrazione per Hayden è impossibile, visto che anche un solo tocco potrebbe essere fatale.

Un libro piacevole e divertente, narrato in prima persona, che scorre veloce e si divora in un pomeriggio. Ho apprezzato Ember, forte, testarda, legata alla sorella tanto da sacrificare la sua vita per lei, e di Hayden ho apprezzato la gentilezza e il comportamento galante. Tuttavia, per tutto il libro, gli altri personaggi mi hanno irritato veramente parecchio e anche lo stesso Hayden, a tratti, era difficile da sopportare, perché tutti sembravano sapere cosa era meglio per Olivia ed Ember e prendevano delle decisioni al loro posto. I personaggi secondari, Gabe, Liz, Parker, Phoebe, per quanto ben descritti, mi hanno irritata, sempre pronti a dare addosso a Ember, senza nemmeno cercare di capirla.

Il mio parere personale sul libro? Il marchio di fabbrica della Armentrout è chiaramente visibile: scene dolci e allo stesso tempo sensuali, una eroina forte e testarda, battute divertenti, una trama avvincente, tutti elementi che avevamo già incontrato nelle sue due famosissime serie. La storia mi è piaciuta, l'ho letta tutta d'un fiato e mi ha lasciato soddisfatta, tuttavia mancava quel qualcosa di cui ho bisogno per innamorarmi follemente di un libro e il finale mi ha lasciato un po' a bocca asciutta.

È una lettura assolutamente consigliata a tutti i fan della Armentrout e delle storie con un pizzico di paranormale. 


La frase che mi ha colpito:

Hunger gnawed at my stomach, but I was afraid someone would be in the kitchen again. So I found myself staring at the front door. Freedom seemed just a doorknob-turn away.
When I did open the door, freedom didn't wait — a half-naked Hayden did.”
Il libro è attualmente inedito in Italia.




Synopsis: Dying sucks-- and high school senior Ember McWilliams knows firsthand. After a fatal car accident, her gifted little sister brought her back. Now anything Ember touches dies. And that, well, really blows.
Ember operates on a no-touch policy with all living things--including boys. When Hayden Cromwell shows up, quoting Oscar Wilde and claiming her curse is a gift, she thinks he's a crazed cutie. But when he tells her he can help control it, she's more than interested. There's just one catch: Ember has to trust Hayden's adopted father, a man she's sure has sinister reasons for collecting children whose abilities even weird her out. 
However, she's willing to do anything to hold her sister's hand again. And hell, she'd also like to be able to kiss Hayden. Who wouldn't? But when Ember learns the accident that turned her into a freak may not have been an accident at all, she's not sure who to trust. Someone wanted her dead, and the closer she gets to the truth, the closer she is to losing not only her heart, but her life. For real this time.


It is a common accepted knowledge that I do love Jennifer L. Armentrout writes (Covenant series anyone? Lux series?), but unfortunately I couldn't read this standalone, Cursed, which had such an interesting plot.

Ember is a girl whose touch can kill. Her little sister, Olivia, can do the opposite, she can bring dead back to life and that's what she did two years ago, when a terrible car accident killed their father and had also killed Ember, saved only by Olivia's intervention. From that moment on, Ember discovered that everything she touches dies and she has also convinced herself to be without a soul. She feels different. It doesn't help that their mother is lost in sorrow and her classmates call her a freak. Her life changes the moment when she accidentally kills one of her classmates and Hayden Cromwell shows up. The next day Ember and her family are living among a forest, in a wonderful big house.

Here, Hayden's adoptive father has created a place for gifted children like Ember's sister and he wants Ember and Olivia to stay. Too bad that the other kids are not happy about Ember's gift and don't want her there. Oh, and someone is trying to hurt her. Badly. To make things worse, she is attracted to Hayden, but that could be a -literally- fatal attraction.

It's a fun and pleasant book, told by Ember's POV, and I read it quickly, in an afternoon, because I wanted to know how it ended. I liked Ember, stubborn, strong, ready to sacrifice her life for her sister; and I also liked Hayden's kindness and chivalry. However, throughout the entire book I was annoyed by the other characters and even by Hayden, at times, was a bit too much to handle. They all seemed to know what was better for Ember and Olivia and they took decisions on their behalf. The secondary characters, Gabe, Liz, Parker, Phoebe, are wonderful, I just couldn't stand their way to lash out at Ember without trying to understand her.

My personal opinion? This is clearly a good book by my beloved Jennifer. You cannot be mistaken. Sweet and steamy scenes, an independent girl, witty lines and a compelling story, how could I not love it? Overall, I really liked it and couldn't put it down, even though I felt there was something missing. Probably the ending, since I wanted to know a bit more but couldn't.

If you love Jennifer L. Armentrout and paranormal stories, then you should really give it a try! 

My favourite quote:


Hunger gnawed at my stomach, but I was afraid someone would be in the kitchen again. So I found myself staring at the front door. Freedom seemed just a doorknob-turn away.
When I did open the door, freedom didn't wait — a half-naked Hayden did.”



Saturday, November 24, 2012

Meet the author: Rusty Fischer

Sono felicissima di presentarvi la mia prima intervista!!! Chi è stata la persona così (s)fortunata che si è sacrificata  ha gentilmente risposto alle mie domande? Si tratta di Rusty Fischer, autore del libro Gli zombie non piangono, di cui potete trovare la mia recensione QUI

Prima di tutto vorrei dire un enorme GRAZIE a Rusty per essere qui! Sono così felice che abbia avuto il tempo di rispondere alle mie domande!

'Gli zombie non piangono' è stato pubblicato da poco in Italia e sembra già avere numerosi fan! Devo essere onesta, non sono proprio il tipo da libri sugli zombie. Anzi, no, cancellate la frase che ho appena scritto. Non ero proprio tipo da libri zombie, ma questo mi è piaciuto veramente tanto che poi ho dovuto leggere le altre storie di Rusty!

E adesso, bando alle ciance, diamoci sotto con le domande!

1) Prima di tutto una domanda facilissima: perché gli zombie? Cos'è che ti ha fatto scegliere gli zombie tra tutte le altre creature sovrannaturali?

A voler essere onesto, non sono mai stato quello che definiresti un 'grande' fan degli zombie prima che cominciassi a scrivere su di loro. Voglio dire, non ne ero fan più di quanto lo fossi dei vampiri, lupi mannari o ghoul o di qualsiasi altro mostro esistente. E mentre ho cominciato a scrivere young adult circa due o tre anni fa, il primo passo è stato entrare in una libreria e vedere quali erano i libri che questo pubblico leggeva. Ho notato che c'erano una TONNELLATA di libri sui vampiri, un SACCO di libri sui lupi mannari, MOLTI libri sui fantasmi, le streghe, le fate e il resto, ma, perlomeno allora (ricordati che questo accadeva prima di Rot & Ruin) c'erano solo quattro o cinque libri sugli zombie. Perciò ho pensato che fosse un buon punto da cui cominciare e, una volta che ho preso il via, mi sono ben presto innamorato dell'idea degli 'zombie pensati' e di tutto quello che avrei potuto ricavarci…

2) Devo dire che ho apprezzato particolarmente il fatto che i tuoi zombie sono intelligenti. Non sono del genere che biascica 'CERVELLOOOO' o sanguinari, sono furbi, divertenti e brillanti. Certo, ci sono anche gli zombie cattivi, gli Zerkers, ma hai reso gli zombie 'buoni' veramente interessanti e hai cambiato il modo in cui credevo che gli zombie dovessero essere. Perché hai deciso di creare degli zombie 'buoni'?

Ancora una volta, TANTISSIME persone scrivono di zombie arrabbiati, che strisciano e non pensano e mi piace questo genere, di tanto in tanto, ma mi dispiaceva un po' il fatto che i vampiri potessero essere sexy, che i licantropi potessero guidare e che le streghe potessero partecipare ai balli scolastici e ho voluto fare una cosa simile anche per gli zombie. Cosa potevo fare? Come potevo far funzionare il tutto? E una volta che l'avessi fatto, ci doveva essere una specie di 'cattivo' da combattere. E ho pensato che, proprio come i vampiri, si potevano avere degli zombie 'buoni' che non vivevano solo per trasformare le persone in zombie cattivi, ma sarebbe stato assolutamente naturale che, dato il 'potere' degli zombie, altri avrebbero potuto approfittarne e usarlo per scopi malvagi e quindi ecco il classico 'buono contro cattivo' che è alla base della maggior parte degli YA paranormali.

3) Ho amato Maddy, l'ho proprio adorata. Non sono ha un senso dello humour fantastico (la scena del sushi e del cervello mi ha fatto ridere così TANTO che sono caduta dalla sedia), ma è anche… uno zombie. Non è la classica ragazza bellissima, perfetta e stupenda che sembra essere una specie di cliché in molti libri YA. È uno zombie e non è neanche troppo carina. C'è un messaggio nascosto in questa cosa?

Nota personale: comunque, grazie per non aver creato degli zombie bellissimi e luccicanti. Mi è veramente piaciuto come tu sia riuscito a creare una bellissima storia con una ragazza zombie SENZA però alterare la vera natura degli zombie (occhi infossati e altri dettagli assolutamente adorabili J )

Sicuramente c'è una natura leggermente 'sfigata' in TUTTI i miei personaggi principali e anche in quelli secondari. Maddy si trova ai margini; amica di una ragazza popolare senza però essere a sua volta una ragazza popolare; carina senza essere stupenda e anche la sua personalità è quella di una outsider, sarcastica, che prende in giro i ragazzi della scuola che si sentono così importanti e moralisti. Penso che, sotto un certo punto di vista, sia meglio come zombie che come studentessa umana e questo è il motivo per cui è stato divertente destreggiarmi con il triangolo amoroso, nel senso che adesso deve scegliere tra un umano e uno zombie, con cui ha molto più in comune.

4) Hai sempre voluto essere uno scrittore e, nello specifico, uno scrittore YA? E, ti prego, dicci una delle tue manie più strane. Si dice che gli scrittori ne abbiano, vero?

Ho sempre voluto essere uno scrittore, sin da quando avevo nove o dieci anni e in effetti scrivo da allora. Volevo sempre scrivere per il target di età che stavo vivendo. Perciò da bambino volevo scrivere per i bambini, da ragazzo volevo scrivere per i ragazzi e così via. Una volta cresciuto, ho trovato un lavoro e per un po' ho smesso di scrivere. Non ho pensato molto per chi avrei scritto a quel tempo, sapevo solo che sarei tornato a scrivere. Quando finalmente l'ho fatto, ho scoperto che la mia 'voce' era ancora abbastanza legata al mondo dell'adolescenza. Perciò anche quando tentavo di scrivere per gli adulti, sembravo ancora troppo adolescenziale e 'giovane', per così dire. Non riesco a smettere a parlare a un pubblico o a fare battute o a essere irriverente e sarcastico nella mia scrittura, che mi porta agli YA. Allora, quando cominciai a leggere gli YA e a notare quanto fossero diventati sofisticati, creativi e impegnativi e con così tante cose da esplorare, seppi di aver trovato il mio posto perfetto.

Accidenti, la mia unica vera 'mania' è quella di ascoltare musica natalizia quando scrivo, non importa del periodo dell'anno in cui mi trovo. Noioso, no?!?

Ooohhh, anche io lo faccio! Creiamo un club del 'Natale tutto l'anno', che dici? 

5) Chi è il tuo autore preferito? Okay, sarò così gentile da concederti di dirmene più di uno (no, in realtà sono solo egoista, voglio qualche consiglio!).

Sono sicuro che ti piaceranno i miei due autori preferiti, Stephen King e Frank McCourt!!! Adoro il modo in cui riescono a raccontare una storia anche con i personaggi più secondari e dettagli che solitamente vengono sorvolati. Potrei leggere e rileggere i loro lavori tutto il giorno.

6) C'è qualcosa che vuoi dire ai tuoi lettori italiani?

"Grazie" per tutto il vostro supporto. No, veramente, sono stato sopraffatto dal tipo di risposta, dalle discussioni e dalle recensioni e da tutto il resto che ho ricevuto dai lettori italiani e la casa editrice [Giunti] è stata fantastica, non avrei potuto sperare di meglio per una prima esperienza 'all'estero'. Spero solo che i lettori italiani possano leggere il secondo volume della serie Living Dead Love Story, intitolato Zombies don't forgive (Gli zombie non perdonano) in italiano!!!

Grazie Rusty! È stato un piacere intervistarti e non vedo l'ora di leggere tutte le tue storie!



I am so extremely happy to have my first interview here on this blog!!! Who is the (not-so) lucky author who sacrificed himself has kindly answered my questions? It's Rusty Fischer, author of Zombies don't cry, which I reviewed HERE.

First of all, a big THANK YOU, Rusty, for being here! I am so glad that you took the time to answer my questions!

[Sidenote: I am really very happy that you CANNOT see me, as I practically danced around the room when he agreed to do the interview]

Zombies don't cry has been recently published here in our country (you can read my review HERE) and it looks like it has already lots of fans! I have to be honest, I am not that much into zombie novels. Scratch that, I was not that much into zombies but I enjoyed your book so much that I just had to go and check out your other stories, too! 

And now, without further ado, some questions for you!

1) First of all, a very simple question: why zombies? What made you choose zombies among all the different creatures in the paranormal world?

To be quite honest, I was never what you would call a “huge” zombie fan before I started writing about them. I mean, no more than I’m a vampire or werewolf or ghoul or whatever other monster fan out there. And as I started writing for young adults about two or three years ago, my first step was to walk into a bookstore and see what actual young adults were reading. I found that there were a TON of vampire books, a LOT of werewolf books, PLENTY of books about ghosts and faeries and witches and the rest, but back then at least (this was pre-Rot & Ruin, keep in mind) there were only about four or five zombie books around. So I thought it might be a good place to start and, once I did, I quickly kind of fell in love with the “thinking zombie” and all you could do with that. 

2) I have to say that I particularly appreciated the fact that your zombies are actually smart. They're not all about 'BRAINSSSS' and blood, but they are intelligent, witty and fun. Of course, we do have the bad zombies, the Zerkers, but you made the 'good' zombies really interesting, changing the way I always thought zombies should be. Why did you decide to have 'good' zombies?

Again, SO many people write about the shuffling, angry, non-thinking zombies and I enjoy those from time to time as well, but I kind of resented the fact that vampires could be sexy and werewolves could drive and witches could be prom queens that I wanted to take zombies there as well. What could I do with them? How would it work? And once I did that, there had to be some kind of “bad” guy to fight against. And I thought, just like vampires, you could have “good” zombies that didn’t live simply to turn other people into bad zombies, but that it would only be natural that, given the “powers” of a zombie others would take advantage of it and use it for bad, so it was that basic “good versus evil” that is such a big part of most paranormal YA.

3) I loved Maddy. Absolutely adored her. Not only she has this great sense of humor (the 'brain-sushi' scene made me laugh SO MUCH that I fell from the chair) but she's also… a zombie. She's not your typical beautiful, perfect, stunning girl that seems to be a bit of a cliché in YA books. She's a zombie and not a glam zombie. Is there an underlying message in this?

Personal note: by the way, thank you for not making sparkling and gorgeous zombies. I really loved that you managed to create such a great zombie story with a zombie girl WITHOUT changing zombie's true nature (sunken eye and other absolutely lovely features J ).

Definitely there is an “underdog” nature to almost ALL of my main characters and certainly with my side characters. Maddy is kind of on the periphery, friends with a popular girl but not a popular girl. Cute but not “hot,” and so her personality is kind of an outsider, snarky, typically making fun of that whole high school crowd who is so self-important and self-righteous. I think, in a way, she makes a much better zombie than a human student, and that is why it was fun to play with the love triangle in the sense that she basically has to choose between a human and a zombie, who she now has more in common with.

4) Have you always wanted to be a writer? Specifically, a YA author? And please, do tell us your weirdest quirk. Authors are supposed to have them, aren't they?

I have wanted to be a writer since I was about nine or ten and have actually been writing since then. With each age, I wanted to write for that age. So when I was a kid, I wrote for kids. When I was a tween, I wrote for tweens and so on. When I grew up and had to get a job and stop writing for awhile, I didn’t think much about who I’d write for when I wrote again, just that I would write again. When I finally did, I found that my “voice” was still pretty much stuck in permanent teendom. So even when I try to write for grown-ups, it still sounds vaguely teenager-ish, or “young” I should say. I can’t stop talking to the audience, or cracking jokes or being snarky or sarcastic in my writing, which lends itself to YA. Then, when I started reading YA and how sophisticated it’s become, how creative and challenging and with such a big canvas to paint on, I knew I’d found the perfect fit.

Alas, my only real “quirk” is that I listen to Christmas music when I write, no matter what time of year. Boring, huh?!?!

OMG, I do that, too!!! Welcome to the 'Christmas all year round' club. 


5) Who is your favorite author? Okay, I'll be very kind and let you name more than one (no, I'm just being selfish, I'd love some recommendations!).

you’ll probably like my two favorite authors, Stephen King and Frank McCourt!! I love how they can tell a story even with the most minor characters and otherwise overlooked details. I could read and re-read their stuff all day! 

6) Is there anything you want to say to your Italian readers?  

“Grazie” for all your support!!! No, but seriously, I have been overwhelmed by the kind of response and discussions and reviews and all the rest by the Italian readers and the publisher has been great and I couldn’t have asked for a better first “foreign language” experience. I just hope Italian readers get a chance to read the second installment in the Living Dead Love Story series, Zombies Don’t Forgive, in Italian!!!!

Thank you, Rusty! It has been a pleasure to have you here and I can't wait to read your other works!



Wednesday, November 21, 2012

Waiting on Wednesday (WoW) #2: The Archived - Victoria Schwab


Ed eccoci di nuovo con Waiting on Wednesday (anche detta WoW), rubrica creata da Jill presso Breaking the Spine. 

In questa rubrica si parlerà dei libri che attendiamo con tanta ansia, di quelli che ancora non sono stati pubblicati e che invece vorremmo tanto stringere tra le mani. 

Per oggi ho scelto...





The Archived di Victoria Schwab
Pubblicazione prevista: 23 gennaio 2013
Casa editriceHyperion

Trama: Immaginate un posto dove i morti sono riposti sugli scaffali come libri. 
Ogni corpo ha una storia da raccontare, una vita sottoforma di immagini che solo i Bibliotecari possono leggere. I morti sono chiamati Storie e l'enorme regno dove riposano è l'Archivio.
Quattro anni fa, Da ha portato Mackenzie Bishop qui per la prima volta, quando aveva solo dodici anni, era spaventata, ma decisa a mettersi alla prova. Adesso Da è morto e Mac è diventata quello che Da era una volta, uno spietato Custode che deve occuparsi delle Storie violente che spesso si svegliando e vogliono uscire. A causa del suo lavoro, Mac mente alle persone che ama e conosce la paura per quello che è veramente: uno strumento utile a rimanere vivi.
Essere un Custode non solo è pericoloso, ma è anche un costante promemoria delle persone che Mac ha perso. La morte di Da è stata dura, ma adesso anche il suo fratellino se ne è andato. Mac comincia a chiedersi tra i confini tra i morti e vivi, tra il sonno e la veglia. Nell'Archivio, i morti non devono mai essere disturbati. Tuttavia, qualcuno sta deliberatamente alterano le Storie, cancellando capitoli essenziali. A meno che Mac non riesca a rimettere insieme i pezzi, lo stesso Archivio potrebbe crollare. 

Che dire? Quando ho letto la trama mi sono immediatamente innamorata di questo libro. Mi è già capitato di leggere un altro libri scritto da questa autrice (The Near Witch) e mi era piaciuto, ma QUESTO libro, QUESTA trama e QUESTA storia mi stanno tentando veramente tantissimo. Voglio dire... morti riposti sugli scaffali come libri? Solo questa frase ha fatto sì che lo volessi. 

Adesso non è che l'Anno Nuovo può arrivare un po' più in fretta? 

Inoltre Vittoria sta facendo una serie di vlog molto toccanti chiamati MAKING HISTORY. Potete guardarli sul suo blog, QUI. L'ammiro moltissino non solo come scrittrice, ma anche come persona e adoro il suo blog!




We're back on Waiting on Wednesday (WoW), hosted by Jill at Breaking the Spine

Here we can gush about all thos gorgeous books we absolutely WANT but which are yet to be released. Sigh, you know the feeling, right? 

My pick this week is... 


The Archived by Victoria Schwab 
Expected publication date: 23rd January 2013
Publisher: Hyperion


SummaryEach body has a story to tell, a life seen in pictures that only Librarians can read. The dead are called Histories, and the vast realm in which they rest is the Archive.
Da first brought Mackenzie Bishop here four years ago, when she was twelve years old, frightened but determined to prove herself. Now Da is dead, and Mac has grown into what he once was, a ruthless Keeper, tasked with stopping often-violent Histories from waking up and getting out. Because of her job, she lies to the people she loves, and she knows fear for what it is: a useful tool for staying alive.
Being a Keeper isn't just dangerous-it's a constant reminder of those Mac has lost. Da's death was hard enough, but now her little brother is gone too. Mac starts to wonder about the boundary between living and dying, sleeping and waking. In the Archive, the dead must never be disturbed. And yet, someone is deliberately altering Histories, erasing essential chapters. Unless Mac can piece together what remains, the Archive itself might crumble and fall.



OMG, I fell in love with the book as long as I read the summary. I already read something by Victoria Schwab (The Near Witch) and I really liked it but THIS! THIS! THIS book sounds just great. I mean...dead on shelves like books? You had me at the very first lines. 


Now, please New Year, can't you just come a little bit faster?

Also, Victoria is doing a wonderful and very moving series of vlog posts called MAKING HISTORY.  You can check it out at her blog HERE. I came to admire her a lot, not only as an author but also as a person. I love her blog!