Friday, October 25, 2013

Il bizzarro incidente del tempo rubato (Perfect) - Rachel Joyce



Titolo/ Title: Il bizzarro incidente del tempo rubato / Perfect
Autore/ Author: Rachel Joyce
Series: -
Casa Editrice/ Publisher: Sperling&Kupfer / Random House
Published: 2013
Pagine/ Pages: 371 (IT) / 369 (US)
Genere / Genre: novel 
Link: Amazon.it, Amazon.com, Anobii, Goodreads, Bookdepository
Rating: 


Sommario:Nel 1972 Byron Hemmings ha undici anni e una vita perfetta: vive in una grande casa elegante, ha una mamma impeccabile che fa impallidire tutte le altre, frequenta una scuola privata che è l'anticamera di una carriera dorata e il suo migliore amico, James, è il ragazzino più sveglio che conosca. Tanto sveglio da leggere il Times e da scovare la notizia del secolo: quell'anno verranno aggiunti due secondi al tempo, per allineare gli orologi al movimento naturale della Terra. Mentre James considera l'evento l'ennesima conquista del Ventesimo secolo - l'uomo è persino andato sulla Luna - per Byron quei due secondi diventano un'inquietante ossessione: come si può alterare il tempo senza provocare conseguenze irreparabili? La conferma ai suoi dubbi arriva la mattina in cui, come sempre, la mamma lo sta portando a scuola con la sua Jaguar fiammante: è in ritardo e, per fare più in fretta, rompe lo schema ordinato di ogni giorno imboccando una strada nuova. Dalla fitta nebbia sbucano case fatiscenti, alberi giganteschi e, all'improvviso, una bambina su una bicicletta rossa. Proprio mentre Byron vede le lancette del suo orologio andare indietro di due secondi. Poi tutto sembra tornare normale: la mamma non si è accorta di nulla, la scorciatoia li ha fatti arrivare puntuali e il tempo ha ricominciato a scorrere con il suo ticchettio regolare. Soltanto Byron sa che quell'attimo ha cambiato ogni cosa, che la sfera perfetta della sua esistenza si è impercettibilmente incrinata.


Il bizzarro incidente del tempo rubato è uno di quei libri che attendevo da parecchio. Dopo essermi innamorata pazzamente dello stile della scrittrice con L'imprevedibile viaggio di Harold Fry, non potevo che aspettare trepidante questa sua nuova uscita. La trama era a dir poco originale: nel 1972 vengono aggiunti due secondi al tempo e questo fatto scombussola così tanto la vita di Byron da influenzarne tutto il corso.

Quando ho finalmente avuto il libro tra le mie mani, ammetto di non essermi buttata subito nella lettura, timorosa di rimanere delusa da un'autrice che mi aveva colpito tanto favorevolmente. Una cosa è stata chiara fin dall'inizio: il libro è decisamente particolare e potrebbe lasciare un po' perplessi.

La vita di Byron è sconvolta dalla notizia che il governo aggiungerà due secondi al tempo e lui e l'amico James cominciano a ipotizzare congiure e complotti. Quando la madre di Byron, Diana, decide di prendere una prendere una scorciatoia con l'auto, passando per un quartiere malfamato, tutto cambia. Basta un attimo di distrazione e l'auto sbanda. In quel momento, Byron vede le lancette dell'orologio andare indietro e una bambina finire sotto l'auto. Sua madre riparte, senza essersi accorta di nulla, ma Byron sa e porta con sé quel terribile segreto, che cambierà per sempre la sua vita e quella della sua famiglia.

Parallelamente seguiamo la storia di Jim, un cinquantenne ossessivo-compulsivo, innocuo ma pieno di manie, che ha passato gran parte della sua vita in istituti di igiene mentale, che per stare tranquillo ricerca numeri e saluta oggetti. Il nesso fra le due storie, che procedono alternandosi di capitolo in capitolo, non ci è chiaro fino alle ultime pagine, in cui viene svelato il mistero.

A mio parere, la Joyce riconferma ancora una volta la sua bravura nell'immedesimarsi in personaggi sempre diversi: dall'anziano Harold al giovanissimo Bryon, dalla casalinga e madre perfetta Diana a Jim, il cinquantenne con problemi psicologici. Le sue storie non sono propriamente drammatiche, quanto piuttosto amare e con una grande indagine psicologica, minuziosa e accurata. La bravura della Joyce nel cogliere le sfumature della personalità di ognuna delle figure che popolano il libro è indubbia; la sua penna tratteggia sapientemente un quadro realistico e ben strutturato. Una famiglia con un padre assente, una madre oppressa dalle convenzioni e dal cercare di essere sempre all'altezza, una società pronta a giudicare… un ritratto della società dell'epoca molto particolareggiato e azzeccato.

Non è un libro facile e ho faticato più a entrare nella storia rispetto al suo romanzo di esordio, tuttavia, la narrazione e la psicologia dei personaggi mi hanno appassionato e anche il dramma familiare di Byron sono analizzati in modo così sublime che, nonostante la lettura sia proceduta un po' a rilento, è impossibile non apprezzare.


Decisamente continuerò a leggere qualsiasi cosa porti la sua firma!



Synopsis: In 1972, two seconds were added to time. It was in order to balance clock time with the movement of the earth. Byron Hemming knew this because James Lowe had told him and James was the cleverest boy at school. But how could time change? The steady movement of hands around a clock was as certain as their golden futures.

Then Byron's mother, late for the school run, makes a devastating mistake. Byron's perfect world is shattered. Were those two extra seconds to blame? Can what follows ever be set right


Perfect was one of those books I had been waiting for. After falling madly in love with the writing style of the author of The unlikely pilgrimage of Harold Fry, I just couldn't help waiting eagerly for this new release. The plot was absolutely original: in 1972, two seconds are added to time and this fact changes so much Byron's life that it influences its whole course.

When I finally had the book in my greedy hands, I admit I didn't start reading it right away, afraid to be disappointed by an author whom I loved. One this was pretty clear from the start: the book is peculiar and it might leave you a bit perplexed.

Byron's life is overturned by the news that the govern is going to add to seconds to time and his friend James and he start to make hypothesis about complots and such. When Byron's mother, Diana, decides to take a shortcut with her car through a very poor part of the town, everything changes. The car swerves and in that moment Byron sees his clock ticking backwards and a girl disappearing after the car has crashed. Her mother goes away, without noticing anything, but Byron knows and hides this terrible secret, which will change his life and that of his family forever.

At the same time, we follow the story of Jim, a fifty-year-old man suffering from OCD, who spend most of his life in a mental institution and whom, to feel safe, need to look for special numbers and say hello to things. The link between the two stories, which keep alternating over each chapter, is not that clear up until the last pages, where the mystery is solved.

In my opinion, Joyce confirms one again her talent in walking into different characters' shoes: from the old Harold to the young Byron, from the perfect housewife and mother Diana to Jim, the adult man with a psychological disorder. Her stories at not really dramatic, I would define them as 'bitter' and with a detailed and accurate psychological analysis. Joyce's talent lays in capturing all the shades of her characters' personalities and her pen creates a vivid and realistic world. A family with an absent father, a mother oppressed by conventions and by trying to be perfect, a society ready to judge… this is a wonderful and sad portray of that period.

It is not an easy reading and it did take me longer to get into the story than her debut novel. The narration and the psychology of the characters fascinated me and even Byron's family drama are described in such a sublime way that, even if I read it slower, it's just impossible not to appreciate it.


I'll make sure to read anything she'll write in the future! 

Wednesday, October 16, 2013

Bel Paese Authors: Le scarpe son desideri -Mara Roberti



Titolo/ Title: Le scarpe son desideri
Autore/ Author: Mara Roberti
Series: -
Casa Editrice/ Publisher: Emma Books
Published: 2013
Pagine/ Pages: 115
Genere / Genre: chick-lit
Link: Amazon.it, Amazon.com, Anobii, Goodreads
Rating: 


Sommario: Un negozio di scarpe in cui scorrono sogni proibiti e aspirazioni segrete. Una festa esclusiva e due sorellastre crudeli. Un fratello combinaguai e una portinaia adorabile come fata madrina. Se Cenerentola vivesse ai giorni nostri, probabilmente dovrebbe scegliere fra il principe dei suoi sogni conosciuto via mail e un vicino molto sexy ma molto meno romantico. E di sicuro non si accontenterebbe di una scarpetta che non abbia almeno un tacco quindici. Una commedia romantica per sorridere, emozionarsi e sognare. Perché andare alla ricerca dell’anima gemella e andare alla ricerca della scarpa giusta non è poi tanto diverso. E con un paio di scarpe da sogno ai tuoi piedi, nessun desiderio è impossibile.


Ultimamente ho voglia di letture leggere, piacevoli e divertenti. Sono nel periodo in cui la lettura deve servirmi solo per rilassarmi e quindi se state cercando la recensione profonda di un romanzo impegnato vi consiglio di cliccare da qualche altra parte, perché il romanzo di cui vi parlerò oggi è una veloce lettura simpatica, che mi ha regalato qualche ora di ilarità.

Le scarpe son desideri è un romanzo molto breve (o un racconto lungo, se preferite), che vede come protagonista la povera Cecilia, commessa sfortunata in un negozio di scarpe dai prezzi improponibili. Moderna Cenerentola, Cecilia è alle prese con problemi di soldi e di cuore e di certo sembra non andarle nulla per il verso. Neanche le sue amiche riescono a farla star meglio, per non parlare del nuovo, insopportabile (ma affascinante) vicino. E poi ci sarebbe la festa, quella organizzata dallo creatore di scarpe più famoso e misterioso del pianeta…

Questi gli ingredienti del libro, una deliziosa lettura per le inguaribili romantiche e modaiole. Cecilia non è la classica donna di successo, ma non è neanche un'imbranata Bridget Jones. È una giovane ragazza come tante, simpatica, incasinata, alla ricerca di un equilibrio che stenta a trovare e con un amore irrefrenabile per le scarpe, che per lei acquistano una valenza quasi filosofica.

Con uno stile leggero e accattivante, l'autrice ci regala una storia veramente gradevole, che mi ha fatto sorridere in più di un'occasione (e con qualche perla di saggezza che fa riflettere). Non ci sono particolari sorprese, la storia di per sé è quasi prevedibile, ciononostante devo dire che è proprio carina e divertente e Cecilia mi è stata subito simpatica, con le sue disavventure (quella dell'asciugamano è stupenda!). E poi, ammetto di essere in periodo romantico e le storie di questo genere mi fanno venire gli occhi a cuoricino.

Spero proprio di leggere altro dell'autrice!

La frase che mi ha colpito:

"Chi se lo immaginava che anche i desideri hanno una data di scadenza?" chiese piano, fissando un punto alle spalle di Cecilia. "Pensi sempre che prima o poi arriverà il momento giusto e non ti viene in mente che i desideri sono fragili, bisogna prendersene cura finché si è in tempo.[…]"




Synopsis: A shoe store where there are prohibited dreams and secret aspirations. An exclusive party and two cruel sisters. A troublemaker as a brother and a lovely doorkeeper as a godmother. If Cinderella were to live in our days, she would probably have to choose between a Prince Charming met via email and a sexy but less romantic neighbor. And she would not accept a shoe with less than 5-inch heels. A romantic comedy to laugh and dreams. Because looking for your soul mate or for the right shoes is not that different. And with a wonderful pair of shoes at your feet, dreams are not impossible.

Lately, I feel like I need to read some sweet, fun stories. Nothing complicated. It's a moment of my life which calls for relaxing books, so if you're looking for a review of some very profound book, then this is not the right place, because I'm going to talk about a fast, fun read, perfect for a couple of hours to be spent laughing.

Le scarpe son desideri is a very short novel (or a very long story, if you prefer), whose protagonist is Cecilia, an unlucky shop assistant in a designer shoe shop. A modern Cinderella, Cecilia has to face financial difficulties and love delusions and looks like nothing is going her way. Not even her friends seem to understand her and let's not talk about the new, nasty (but fascinating) neighbor. Oh, and let's not even mention the party, the one organized by the most famous and mysterious shoe designer of the planet…

These are the ingredients of this story, a delicious read for romantic women who love fashion. Cecilia is not our typical sexy and successful girl, but she's not as goofy as Bridget Jones, either. She's a young woman like us, nice and a bit messed up, trying to balance her life, with a passion for shoes, which have an almost philosophical meaning for her.

With a captivating style, the author creates a lovely story that made me laugh in more than an occasion (but there are also some lines which made me think). The story is quite predictable but it didn't bother me, since I found it really nice. Cecilia was a fun characters and I loved her adventures (towel and high heels!!!). And yes, I do love romantic stories these days, so I really appreciated it.  

Hope to read more by this author!

Monday, October 14, 2013

L'angelo caduto (Angelfall) - Susan EE



Titolo/ Title: L'angelo caduto /Angelfall 
Autore/ Author: Susan EE
Series: Penryin and the End of Days #1
Casa Editrice/ Publisher: FanucciAmazon Children Publishing
Published: 2013 (IT) / 2012 (US)
Pagine/ Pages: 314 (IT) / 274 (US)
Genere / Genre: young adult, angels, post-apocaliptyc 
Link: Amazon.it, Amazon.com, Anobii, Goodreads, Bookdepository
Rating: 

Sommario: Una storia d’amore e apocalisse, nel solco dei romanzi distopici più appassionanti e suggestivi, con un’eroina coraggiosa e combattiva come Katniss di Hunger Games.
Un esercito di angeli sterminatori ha attaccato la Terra: dopo poche settimane la violenza dilaga ovunque, insieme alla paura e alla superstizione. Nella Silicon Valley ostaggio delle gang, la diciassettenne Penryn cerca di sopravvivere e proteggere la sua famiglia, fino a quando gli angeli guerrieri non rapiscono sua sorella minore, la più fragile, la più indifesa. L’unico modo per salvarla è affidarsi a un nemico, un angelo che ha perso le ali in combattimento e ora ha bisogno, come Penryn, di raggiungere la roccaforte delle crudeli creature alate a San Francisco. Nel viaggio che li porterà alla città, Penryn e Raf impareranno a contare solo l’una sull’altro, in un deserto in cui regnano la devastazione e il sospetto e in cui il pericolo è dietro ogni angolo.

Mi spiace un po' ricominciare con una recensione negativa, ma purtroppo ogni tanto (a volte più spesso di quanto vorrei) mi capita tra le mani qualche libro deludente.

Questa volta ci sono rimasta molto male, forse perché i pareri entusiasti dei blogger d'oltreoceano e le prime recensioni che spuntavano anche qua in Italia facevano ben sperare. Magari mi sono fatta aspettative troppo alte? Non lo so. Fatto sta che L'angelo caduto è stato per me una lettura piatta, banale e per nulla coinvolgente.

La trama non sembrava poi così pessima: angeli, apocalisse, una ragazzina disposta a tutto per far sopravvivere la sua famiglia… okay, forse non sarebbe stato il libro più originale del mondo, ma mi attirava. Purtroppo, dopo le prime cinquanta pagine, mi sono dovuta arrendere all'evidenza: il libro proprio non mi piaceva.

Partiamo dalla protagonista, ovvero Penryn, una ragazza diciassette che si occupa della madre pazza e della sorellina, andando a cercare cibo negli edifici abbandonati, cercando di non farsi beccare dalle gang e dagli angeli. Sfortunatamente un giorno la sorellina Paige, disabile, viene presa da un angelo, a seguito di una lotta angelica a cui le due avevano assistito per sbaglio. Nel tentativo di scoprire dove sia stata portata, Penryn si allea con Raf, un angelo a cui sono state tagliate le ali e che lei, in preda a un istinto, aveva salvato. Tra i due pian piano nasce una certa intesa e si instaura quasi un rapporto di fiducia e amicizia mentre vanno alla ricerca di Paige.

Chiaramente nella storia troverete intrighi, ostacoli, tradimenti e tutto il resto, ma il problema principale per me rimangono i personaggi. Non ho provato empatia per la situazione di Penryn, non ho sentito la sua angoscia, il suo dolore e di certo non mi è sembrato il personaggio forte che ci viene presentato. Altrettanto anonimo Raf, il bellissimo angelo senza ali con la risposta sempre pronta. Rimane ambiguo, ma non in modo interessante, risulta semplicemente incompleto. Fortunatamente non scatta l'amore a prima vista tra i due, o avrei abbandonato subito la lettura. Altro personaggio che sicuramente nasconde qualcosa è la madre di Penryn, pazza, ma che sembra lasciar presagire una certa evoluzione. Tutti gli altri personaggi si perdono in una marea non ben definita di nomi e nessuno mi ha colpito.

Anche la narrazione non ha brillato: piatta, con dialoghi secchi e senza sentimento. Certo, c'è molta azione, ma in generale la lettura per me è andata avanti più per il fatto che volevo finire il libro che per effettivo coinvolgimento.

Unica nota degna di interesse è il mondo angelico, che cui viene dipinto come cupo, violento e dissoluto. Una visione un po' diversa, che aveva molto potenziale, ma che per me non è stato sviluppato in maniera adeguata.

E poi... per favore, basta con i paragoni a Hunger Games. Anzi, basta paragonare libri tra loro. 





Synopsis: It's been six weeks since angels of the apocalypse descended to demolish the modern world. Street gangs rule the day while fear and superstition rule the night. When warrior angels fly away with a helpless little girl, her seventeen-year-old sister Penryn will do anything to get her back.

Anything, including making a deal with an enemy angel.

Raffe is a warrior who lies broken and wingless on the street. After eons of fighting his own battles, he finds himself being rescued from a desperate situation by a half-starved teenage girl.

Traveling through a dark and twisted Northern California, they have only each other to rely on for survival. Together, they journey toward the angels' stronghold in San Francisco where she'll risk everything to rescue her sister and he'll put himself at the mercy of his greatest enemies for the chance to be made whole again.

I'm a little bit upset because I'm starting with a negative review, but sometimes (more often than I actually like) it happens to read a book that disappoints you.

This time I was really very disappointed, maybe because I read great reviews by my fellow US bloggers and the first Italian ones were positive, too. Maybe my expectations were a bit too high? I don't know. Truth is, for me Angelfall was a flat, absolutely non-convincing reading.

The plot didn't seem so bad: angels, apocalyptic setting, and a girl ready to do everything to make her family survive… okay, maybe it wasn't the most original story, but I was captivated. Unfortunately, after the first 50 pages, I was forced to admit my defeat: the book just wasn't for me.

Let's start with the protagonist, Penryn, a 17-year-old girl who has to take care of her crazy mother and her disabled sister, looking for food in abandoned buildings, trying not to attract the attention of gangs or of the angels. Unfortunately, one day she witnesses a fight among angels and her sister is taken away. In an attempt to find her sister, she rescues an angel whose wings have been cut off. Together with Raffe, the now fallen angel, she will try to reach the place where angels may have taken her sister. The two of them slowly develop a certain kind of trust and friendship and try to protect each other.

Obviously you will find obstacles, betrayal, unexpected twists and everything else, but my major issues with the book were the characters. I didn't feel anything for Penryn's situations, didn't feel her anguish, her pain and she didn't appear to be the strong girl she supposed to be. Even Raffe, the beautiful angel, is absolutely flat and his lines were not witty. Luckily, there was no 'love at first sight' or I would have put the book down and not bother finish it. Penryn's crazy mother actually seems interesting and probably will further develop in the series, but there was so much in the story and so little was explained that I didn't really care.

I also found the narration wasn't that brilliant, with cold dialogues, with no feelings in them. There is quite a lot of action, but overall I went on reading because I wanted to finish the book soon and not because I felt involved in the events.

One thing that I did like was the angelic world: a dark, violent and corrupted society, very far from the traditional view. There was so, so much potential in it, but I felt it wasn't developed quite enough.




Wednesday, October 9, 2013

BACK!

Ciao ragazzi!

Non sono morta, no, e probabilmente anche se lo fossi tornerei sottoforma di fantasma per rompervi le scatole. Mi scuso per la luuuuuuuuunga assenza, decisamente troppo lunga, ma la vita offline ha preso il sopravvento.

Ho avuto un'estate decisamente libresca: ho lavorato per tre mesi in una libreria ed è stato fantastico. Peccato che si trattasse di un lavoro stagionale e quindi… siamo di nuovo daccapo con la ricerca (matta e disperata) di lavoro. Che non è una cosa carina, anzi è deprimente, avvilente e demoralizzante, ma non voglio far scivolare questo post troppo sul personale, altrimenti mi attacco ai Kleenex e affondo nella disperazione e non è buona cosa (anche perché sto già usando troppi Kleenex causa raffreddore... dovrò pur darmi una regolata). Rimbocchiamoci le maniche e cerchiamo.

Comunque, da lunedì avrete nuove recensioni! Ho letto una marea di libri dei generi più disparati e non vedo l'ora di parlarvene e di tornare a stalkerare le mie blogger preferite e di immergermi in conversazioni librose.

Spero di ritrovarvi tutti, lunedì, pronti a darmi la carica per questo autunno-inverno che per la sottoscritta si preannuncia un po' difficile.

A PRESTO!



Hi guys!

I'm not dead, I swear, and even if I were I would probably come back as a ghost to haunt you all. I am really, really sorry for my (way too) looooooooong absence, but 'offline' life took over in some unexpected ways.

I've had a bookish summer, that I can say. I worked in a bookstore and I loved every minute of it. But it was a summer job and now I'm back looking for something and I can assure you it's not easy. Here in Italy things are not looking up and I'm desperately looking for a job. But yeah, let's not talk about it or I'll need tons of Kleenex, which is not good, since I'm already using too much of them with my flu. I'll keep looking and keep my fingers crossed.

Anyway, I'll be back with reviews on Monday! I've read so, so many different books this summer and I can't wait to talk about it and stalk my favourite bloggers out there and have lots of bookish conversations.


I really hope I'll find you all on Monday, to help me face the next month, which for me are going to be pretty tough. 

See you SOON!

Tuesday, June 25, 2013

Noi siamo infinito (The perks of being a wallflower) - Stephen Chbosky



Titolo/ Title: Noi siamo infinito / The perks of being a wallflower
Autore/ Author: Stephen Chbosky
Series: -
Casa Editrice/ Publisher: Sperling & Kupfer / Simon Shuster
Published: 2006-2013 (IT) / 1999 (US) 
Pagine/ Pages: 272 (IT) / 213 (US)
Genere / Genre: young adult, contemporary
Link: Amazon.it, Amazon.com, Anobii, Goodreads, Bookdepository
Rating: 


Sommario: Fra un tema su Kerouac e uno sul Giovane Holden, tra una citazione da L'attimo fuggente e una canzone degli Smiths, scorrono i giorni di un adolescente per niente ordinario. L'ingresso nelle scuole superiori lo lancia in un vortice di prime volte: la prima festa, la prima rissa, il primo amore - per la bellissima ragazza con gli occhi verdi che quando lo guarda fa tremare il mondo. Il primo bacio, e lei gli dice: per te sono troppo grande, però possiamo essere amici.
Per compensare, Charlie trova una che non gli piace e parla troppo: a sedici anni fa il primo sesso, e non sa neanche perché. Allora lui, più portato alla riflessione che all'azione, affida emozioni, trasgressioni e turbamenti a una lunga serie di lettere indirizzate a un amico, al quale racconta ciò che vive, che sente, che ha intorno.
Dotato di un'innata gentilezza d'animo e di un dono speciale per la poesia, il ragazzo è il confidente perfetto di tutti, quello che non dimentica mai un compleanno, quello che non tradisce mai e poi mai un segreto. Peccato che quello più grande, fosco e lontano, sia nascosto proprio dentro di lui.

"OK, questa è la mia vita. E desidero che tu sappia che sono felice e triste al tempo stesso e che sto ancora cercando di capire come ciò sia possibile"

Noi siamo infinito, ovvero la recensione più sconclusionata che farò. Premetto che non sono più adolescente (da un bel pezzetto ormai) e che quindi ho ben poco da spartire con i protagonisti del libro, alle prese con tutti i problemi e i turbamenti di quest'età così complessa.

Tuttavia… non ho potuto fare a meno che amare ogni parola, ogni pagina, ogni situazione. Noi siamo infinito, ripubblicato quest'anno in occasione dell'uscita dell'omonimo film (il libro apparve in Italia per la prima volta con il titolo di Ragazzo da parete, traduzione più vicina all'originale, The perks of being a wallflower), non è un libro semplice, né dal classico lieto fine. Non è un libro scontato, con una storia d'amore tormentata e un triangolo amoroso. È un romanzo complesso, che tratta in modo molto schietto temi e argomenti vicini agli adolescenti: amicizia, amore, sesso, droga, aspettative, paura del futuro. Li tratta con un linguaggio che non è accondiscendente, non è complesso, non è banale. La voce del protagonista, a mio parere, è perfettamente credibile e la narrazione in prima persona, che a tratti può sembrare distaccata, in realtà rispecchia le emozioni e i pensieri di Charlie in maniera magistrale.

La storia di Charlie è la storia di molti adolescenti: fa amicizia con due ragazzi più grandi, Sam e Patrick, si trova per la prima volta a confrontarsi con sbronze, feste, i primi approcci con le ragazze e le prime esperienze sessuali. È un ragazzo confuso, in preda ai dubbi e molto portato per l'introspezione e, in forma di lettera, Charlie ci racconta i suoi pensieri, i suoi sentimenti, tutto quello che fa e che vorrebbe fare, quello che fa senza sapere perché, fino a una sconvolgente rivelazione finale che ci fa capire tanto della sua personalità e che, benché vagamente accennata, lascia comunque sconcertati e allibiti.

Su questo libro è stato detto di tutto e di più e il mio parere non aggiunge nulla al piccolo capolavoro di Noi siamo infinito. Le emozioni che a volte sono racchiuse nelle parole di Charlie fanno breccia nel cuore degli adolescenti (e non solo) e sono così immediate e disarmanti che non ho potuto fare a meno di adorare questa storia, questo libro, questo personaggio. I protagonisti sono tutti particolarmente realistici, pieni di difetti, di luci e di ombre. Non c'è romanticismo, quanto piuttosto una visione della realtà con cui è molto più facile relazionarsi. Nonostante siano passati più di dieci anni da quando avevo l'età di Charlie, questo libro è stato una lettura coinvolgente e meravigliosa.


Assolutamente consigliata. 


La frase che mi ha colpito:


"Ognuno di noi accetta l'amore che pensa di meritare"


"In quel momento, ti giuro, ci siamo sentiti infiniti". 




Synopsis: Charlie is a freshman.
And while he's not the biggest geek in the school, he is by no means popular. Shy, introspective, intelligent beyond his years yet socially awkward, he is a wallflower, caught between trying to live his life and trying to run from it.
Charlie is attempting to navigate his way through uncharted territory: the world of first dates and mix tapes, family dramas and new friends; the world of sex, drugs, and The Rocky Horror Picture Show, when all one requires is that perfect song on that perfect drive to feel infinite. But he can't stay on the sideline forever. Standing on the fringes of life offers a unique perspective. But there comes a time to see what it looks like from the dance floor.
The Perks of Being a Wallflower is a deeply affecting coming-of-age story that will spirit you back to those wild and poignant roller-coaster days known as growing up.

The perks of being a wallflower, or my worst review so far. Sometimes you just cannot convey how much a book gave you, how much you loved it. I admit that I'm not a teenager anymore (haven't been a teen for the last… few years) so I really can't relate to the protagonists of the book, dealing with the problems of such a problematic age.

Hovewer… I couldn't help but love every single word, every single page, every single scene. The perks of being a wallflower (re-edited in Italy thanks to the movie) is not a simple book and does not have the 'happily ever after' ending that many novels have. It's not predictable, does not have a love story like the one you would expect or a love triangle. It's a complex novel, dealing with such a honest and straightforward way issues that many teenagers can relate to: love, friendship, sex, drugs, fear of the change, expectations. It does that not using a patronizing language or a simple one, but through Charlie's voice, which is incredibly powerful and believable, reflecting with absolute perfection Charlie's thoughts.

Charlie's story is similar to that on many teenagers: he has two older friends, Sam and Patrick and for the first time, he has to face hangovers, parties, the first approaches to girls and his first sexual experiences. He's confused and feels like he doesn't belong and, through letters, he tells us his thoughts, his feelings, everything he does and would like to does, everything he does without really knowing why till a shocking final revelation that, although slightly hinted, leaves you speechless.


I have nothing to add to the tons of words used to describe this little, precious book. The emotions pouring out of Charlie's words go straight to the heart and are so immediate and disarming that made me love this story, this book, this protagonist. All the characters are wonderful, made of lights and shadows, so real and well-depicted. There is no romanticism, but a take on reality that I find much easier to relate to. Even if I was a teenager a while ago, this book was so engaging and captivating that I would recommend it to everybody. 
  
My favourite quote:


"We accept the love we think we deserve"


"In that moment, I swear we were infinite"

Monday, June 17, 2013

BLOGTOUR: Weather Witch by Shannon Delany + Meet the author + Giftaway






Titolo/ Title: Weather Witch
Autore/ Author: Shannon Delany
Series: Weather Witch #1
Casa Editrice/ Publisher: St. Martin's Press
Published: June 2013
Pagine/ Pages: 274
Genere / Genre: young adult, steampunk
Link: Amazon.it, Amazon.comGoodreads, Bookdepository
Rating: 




Sommario: In una Philadelphia del 1844, assai diversa e molto più dark, il potere del vapore è stato represso, una guerra minaccia di scoppiare da acque profonde e oscure e una giovane donna della buona società si aspetta una sorpresa per il suo diciassettesimo compleanno, ma non certo quella che invece le arriva!

Jordan Astrea, che ha vissuto tutta la sua vita nel quartiere più esclusivo di Philadelphia, si prepara a festeggiare il suo compleanno con gli amici, la famiglia e tutta la stravaganza possibile. Il giovane uomo che spesso è il suo bell'accompagnatore, Rowen Burchette, le ha detto che l'attende una sorpresa e la sua migliore amica, Catrina Hollindale, non se lo perderebbe per nulla al mondo!
Ma nuvole di tempesta si stanno accumulando e minacciano di rovinare non solo i piani per la sua festa perché qualcuno nella casa di Astraea ha commesso il più grande dei peccati sociali, dando asilo a una Strega del Tempo. 

Cominci a leggere un libro e non riesci a smettere finché non l'hai finito. È questo che mi è successo con Weather Witch. È stata una montagna russa di emozioni e scoperte e ne sono diventata dipendente. Nell'attimo in cui ho finito di leggerlo sapevo di aver bisogno del sequel immediatamente.

Ho atteso di poter leggere il libro così tanto… conoscete la sensazione, no? E la paura che forse il libro non sia all'altezza delle vostre aspettative? È così che mi sentivo verso uno dei libri che attendevo con più ansia.

Ho ricevuto il libro. Ho cominciato a leggerlo con qualche esitazione. E ho saputo, senza alcun dubbio, che sarebbe stato fantastico. Perché, ecco, lo è. Philadelphia, streghe, elementi steampunk, personaggi sfaccettati e descrizioni così vivide che potevo quasi vederle. E un ragazzo che non è un eroe nel senso tradizionale del termine.

La storia è ambientata nella Philadelphia dell'Ottocento. La società è molto rigida, le persone hanno il loro status sociale ed è la cosa più importante che abbiano. La magia è temuta, le streghe vengono sfruttate per i loro poteri ma non hanno uno status, nessuna dignità e la loro vita appartiene ad altri. Jordan Astrea sta per celebrare il suo diciassettesimo compleanno e tutto sembra perfetto; la sua famiglia ha un alto status sociale, ha un amico meraviglioso, Rowan, e la sua migliore amica le ha regalato il più bel vestito che ci sia per una festa. Tutto cambia quando si scopre che è una Weather Witch, una strega del tempo, in grado di chiamare le tempeste, e viene portata via. La vita a cui era abituata sparisce. Bran, un Maker, ovvero un creatore di streghe, cerca di farle confessare di essere una stregha, ma Jordan giura che non è vero. Torture, digiuni, gentilezza, niente sembra servire per farla confessare.

Nel frattempo Rowan comincia a cercarla; Bran ha dei dubbi sul suo terribile lavoro e un fuggitivo, Marion, è a piede libero e vuole vendetta e… No, aspettate, non vi dirò nient'altro. Non voglio rovinarvi il piacere di leggere la storia.

I personaggi mi hanno sorpreso. Mi sono quasi abituata al meraviglioso eroe che si innamora della bella ragazza. Rowan non è un eroe, non nel senso classico del termine, e anche lui lo sa. È bello, ma non è perfetto. E, lasciate che ve lo dica, l'ho amato. Ho amato la sua ironia, i suoi momenti di debolezza, ho amato il modo in cui si pone delle domande. Penso che c'è molto di più in lui, così tanto potenziale che deve ancora essere scoperto. Anche Jordan è una grande protagonista, anche se all'inizio ho pensato fosse solo una ricca ragazzina viziata. Presto ho scoperto che è molto più forte di quanto pensassi inizialmente. È gentile e premurosa e non è la ragazza svampita che può sembrare. Ma il mio personaggio preferito è Bran, il Maker. Ha un compito terribile e ha fatto cose terribili. È senza pietà, usa la tortura e tuttavia… il modo in cui cambia nel corso della storia è affascinante.

Ho adorato la scrittura; è molto diversa dall'altra serie di Shannon Delany, 13 to Life, tuttavia non smette mai di catturare l'attenzione. È potente, evocativa, forte e, a tratti, cruda. Grazie al suo stile intenso e a una trama appassionante, è impossibile mettere giù il libro!

Solo una cosa: Shannon!!! Sapevo che ti piace tormentarci, ma… QUEL FINALE! Volevi uccidere i tuoi poveri lettori o che? Ho fissato l'ultima pagina pensando 'Non è successo. Il libro non può essere già finito'. Sigh. 


La frase che mi ha colpito:

"They are coming and there is naught to be done for it"

"No. I am as useful as a single butterfly's wing." She touched the pendant hanging at her throat. "Beautiful to look upon and worth a comment here or there, but with not even the ability to take flight."

"I tend to believe, if you indulge me a moment, that a man can never be disproven of heroism unless he fails when pushed to perform. Untested, who knows? You, friend-" the word choice was not lost on Rower- "have only now begun to be pushed. To be tested. Your potential is yet unglimpsed. There is stuff of legends within you. Of that I am sure."

And that she wound need to become her own hero and never again wait on rescue.

When there is no one there to guide you And no one there to help
Your courage is the key

To freeing yourself

Il libro è attualmente inedito in Italia.


GIFTAWAY:

Volete vincere una copia di questo libro? Siete curiosi? Se leggete in inglese, vi basta seguire questo blog, la pagina Facebook o l'account Twitter per partecipare! Cliccate QUI e riempite il FORM entro il 15 luglio, poi lasciatemi un commento per dirmi cosa ne pensate e se la trama vi ispira! E salutate Shannon, che ho avuto il piacere di intervistare!




Ed eccomi, fortunatissima, con un'intervista alla mitica Shannon, autrice che adoro!



1) Qual è stata la scintilla che ha dato il via alla creazione di Weather Witch?

Ottima domanda! Sapevo che volevo fare qualcosa di molto diverso dalla serie 13 to Life. Essere un'autrice, così come per gli attori o i musicisti, vuol dire avere la paura molto reale di essere etichettati, ovvero che gli altri si aspettino che produciamo solo un tipo di cosa. Ho un database di circa quaranta idee diverse per romanzi, compresi storici, YA contemporanei senza aspetti paranormali, fantasy e fantascienza. Mi piacerebbe avere l'occasione di portarli avanti in un certo momento, perciò per me era importante uscire dall'etichetta del 'paranormal adolescenziale'. Ho presentato alcune opzioni e Weather Witch è quella per cui il mio editore ha fatto subito un'offerta. Mi sono sempre piaciute le tempeste e le navi e mi domandavo cosa le persone avrebbero potuto affrontare per avere ciò che vogliono o sentono di meritare. Ho anche una leggera ossessione per l'importanza dei mezzi di trasporto e credo che chiunque controlli i mezzi di trasporto della popolazione possa controllare l'intera popolazione.

2) La protagonista, Jordan, all'inizio sembra essere una ragazza fragile ma cambia molto nel corso della storia. Quali sono le caratteristiche che ti piacciono in un'eroina?

Jordan è decisamente protetta e viziata quando la storia inizia. Avendo soldi e potere, per noi può essere difficile relazionarsi a lei. Ma è obbligata a cambiare, a cercare di prendere le redini della propria vita. Penso che un'eroina venga definita dalle proprie azioni in condizioni di stress… Credo, come dice Jonathan a Rowen, che tutti noi abbiamo qualcosa di eroico in noi, che però si manifesta solo quando veniamo messi alla prova. Perciò un eroe è qualcuno che decide di cambiare qualcosa (spesso drasticamente) per migliorare il proprio posto nella vita o (meglio ancora) in quella degli altri.

3) Weather Witch ha delle scene molto forti. Hai avuto difficoltà nello scriverle? Qual è stata la scena più difficile?

Oh, sì. Questo è stato molto più difficile di qualsiasi altra scena di 13 TO LIFE , beh, di quasi qualsiasi altra alcune scene su Amy e Max mi hanno quasi distrutto). Ci sono state volte in cui dovevo alzarmi e andarmene, smettere di scrivere per qualche minuto per riprendere il respiro. Ho messo in dubbio le mie scelte relative a questo libro (e Stormbringer) svariate volte ma, per il modo in cui scrivo, io non prendo decisioni, lo fanno i personaggi. E questa è stata la strada che hanno scelto, per quanto cupa sia.

4) Mi sono piaciuti gli elementi steampunk della storia e il tono tagliente del libro, molto più cupo, teso e forte di 13 To Life. I temi, le atmosfere, i personaggi e anche il tuo stile di scrittura sono molto diversi. È stato fatto appositamente o è solo il modo in cui la storia è venuta fuori? Hai paura che questo possa allontanare alcuni dei tuoi lettori?

Grazie. Nella mia mente lo Steampunk deve essere teso e cupo. I primi anni dell'industrializzazione sono stati sporchi e difficili in questa nazione: gli immigrati erano quasi schiavizzati nelle città più grandi e nelle miniere, c'erano ancora servi sotto contratto (il modo in cui i miei antenati hanno iniziato qui in America) e la schiavitù stava cominciando a essere messa in dubbio solamente allora. A causa de della cupezza dell'ambientazione e dei tempi (e di alcune scene), ho sentito che era più appropriato creare una certa distanza emotiva tra la voce e il punto di vista. Sì, voglio che i lettori pensino a tutto ciò che tiro in ballo nei miei libri, ma se si sentono a disagio (e per alcuni sarà così), chiuderanno il libro e perderanno la speranza. Questa non è mai stata la mia intenzione. Potrei perdere dei lettori. Sì. Ma mi aspetto di guadagnarne degli altri che stanno cercando qualcosa di più profondo e… cupo di quello che potevo offrire prima.

5) Cosa possiamo aspettarci nei prossimi libri. Ho paura che i tuoi personaggi dovranno affrontare molte cose per crescere e imparare, ma non nascondo di essere preoccupata per Jordan e Rowan. Ci puoi dare qualche spoiler? Ti prego!

Sto finendo di scrivere ora il terzo libro. Posso dirti che in Stormbringer le cose non si fanno più facili per la nostra coppietta ma che, nella fine del libro (e della serie) c'è speranza. Molta speranza. E come si può avere speranza? Con l'amore e la comprensione.

6) E ora una domanda molto egoista: c'è qualche possibilità di vedere i tuoi tradotti in italiano?

Mi piacerebbe vederli tradotti in italiano (e altre lingue) ma queste decisioni non spettano a me. È il mio editore a controllare i diritti esteri e decidere quali nazioni devono pagare. Qualche volta raggiungono un accordo, altre no.

 Oh, mi stavo quasi per dimenticare! Ho un paio di domande a cui tutti gli autori (poveri loro) devono rispondere!

:)

7) Il mio blog si chiama The Loyal Book. Puoi dirmi il tuo 'libro fedele', quello di cui non riesci a fare a meno?

Ci sono due libri senza cui non riesco a vivere: la Bibbia e 'L'albero' (Shel Silverstein). Benché io sia una persona più spirituale che religiosa, cerco di vivere secondi i principi che si possono trovare in questi libri.

8) Stranezze e bizzare abitudini; si sa che gli autori ne hanno tante (o così ci viene detto). Ne hai qualcuna? Se sì, facci la lista!


Veramente sono abbastanza normale per essere un'educatrice diventata scrittrice professionista e allevatrice. Penso senza sosta all'arte e alle storie (ecco una mia stranezza: il mio cervello non smette mai di cercare nuove storie da raccontare). Oltre questo, il mio tempo di attenzione per le cose è quello di uno scoiattolo che si fa di crack, perciò l'idea di me che sto ferma abbastanza a lungo da scrivere lunghi pezzi di storia senza che io mi obblighi a farlo è ridicola. Ma non mi serve nulla per cominciare a scrivere o a buttare giù una storia: niente amuleti o musica o cibo o location. Ogni tanto impazzisco nel pianificare una storia e uso post-it di tutti i colori per farlo e ho scritto pezzi di storie ovunque, dal retro delle buste a parti di buste per cibo di animali, ma a parte questo… sono abbastanza normale ;)







Synopsis: In a vastly different and darker Philadelphia of 1844, steam power has been repressed, war threatens from deep, dark waters, and one young lady of high social standing is expecting a surprise at her seventeenth birthday party–but certainly not the one she gets!

Jordan Astraea, who has lived out all of her life in Philadelphia’s most exclusive neighborhood, is preparing to celebrate her birthday with friends, family and all the extravagance they might muster. The young man who is most often her dashing companion, Rowen Burchette, has told her a surprise awaits her and her best friend, Catrina Hollindale, wouldn’t miss this night for all the world!
But storm clouds are gathering and threatening to do far more than dampen her party plans because someone in the Astraea household has committed the greatest of social sins by Harboring a Weather Witch.

You start reading a book and you cannot stop until you finish it. That's what happened to me with Weather Witch. It's been a rollercoaster of emotions and discoveries and it soon became addictive. The second I finished reading it I knew I needed the sequel immediately.

I've been waiting to read this book for so long… You know the feeling, right? And the gnawing fear that maybe the book won't live up to your expectations? That's basically how I feel towards my highly anticipated books.

I got the book. I hesitantly started reading it. And I knew, without a doubt, that the book was going to be awesome. Because, well, it is. Philadelphia, witches, steampunk elements, multi-faceted characters and descriptions so vivid I could almost picture them. And a boy who is not a hero in the traditional sense of the term.

The story is set in nineteenth-century Philadelphia. The society is very strict, people have their rank and rank is the most important thing. Magick is feared; witches are exploited for their powers but have no rank, no dignity, their lives belong to someone else. Jordan Astrea is about to celebrate her seventeenth birthday and everything seems perfect; her family has a high rank, she has a gorgeous friend, Rowan, and her best friend has given her the most stunning dress for the party. Everything changes when she's found out to be a Weather Witch, a witch able to call on storms, and she's taken away. Life has she knows it is over. Bran, a Maker of witches, tries to make her confess to be a witch, but Jordan swears it's not true. Torture, starvation, kindness, nothing seems to work to get her to confess.

In the meantime, Rowan sets off to look for her; Bran is starting to have doubts about his dreadful job of Making witches, an escaped Witch, Marion, is back and wants revenge and… No, wait, I am not going to tell you anything else. I don't want to spoil the pleasure of discovering this story.

The characters surprised me. I kind of got used to the stunning male hero who falls in love with the beautiful girl. Rowan is no hero, not in the traditional sense of the term. He knows it, too. He's good-looking, but he's not perfect either. And, let me tell you, I loved him. I loved his irony, his moments of weakness, I loved the way he questions himself. I think there is so much more to him, so much potential yet to be seen. Jordan is also a great protagonist; although at first I thought she was just a rich, spoiled girl, I soon found out that she's so much stronger than I originally envisioned. She's kind and compassionate and not at all the vain girl she may seem to be. But my favorite character was Bran, the Maker. He has a terrible task. He has done terrible things. He's merciless, he uses torture and yet… the way he changes through the story was fascinating.

I loved the writing; it is very different from Delany's other series, 13 to life, yet it never fails to capture my attention. It's powerful, evocative, gritty and, at times, raw. It perfectly depicts what's going on.

Weather Witch has it all: a dark setting, a compelling and inventive story, flawed characters that will win your heart and a beautiful, spellbinding prose. With its intense writing and gripping plot, you won't be able to put the book down!


Just one thing: Shannon!!! I knew you like to tease us, but…. THAT ENDING! You wanted to kill your poor readers or what? I stared in disbelief at the last page, thinking 'This has not happened. The book is not finished yet'. Sigh. 
  
My favourite quote:

"They are coming and there is naught to be done for it"

"No. I am as useful as a single butterfly's wing." She touched the pendant hanging at her throat. "Beautiful to look upon and worth a comment here or there, but with not even the ability to take flight."

"I tend to believe, if you indulge me a moment, that a man can never be disproven of heroism unless he fails when pushed to perform. Untested, who knows? You, friend-" the word choice was not lost on Rower- "have only now begun to be pushed. To be tested. Your potential is yet unglimpsed. There is stuff of legends within you. Of that I am sure."

And that she would need to become her own hero and never again wait on rescue.

When there is no one there to guide you And no one there to help
Your courage is the key


To freeing yourself



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Are you curious about Shannon's new book? Do you want to read it? Here is your chance! I'm giving away a copy (INTERNATIONAL entries welcome) to one lucky reader! Just fill this FORM, be a GFC follower, FB fan and Twitter follower and leave a comment saying what you think about the novel and say 'hi' to the wonderful Shannon, here today! Giftaway (sorry for the funny names, Italian law requires it) ends 15th July.



I am so, so extremely happy to be part of this blogtour and have Shannon on my blog today! Welcome in Italy! *fangirl moment on*

1) What was the spark that ignited the creation of Weather Witch?

Good question! I knew I wanted to do something very different from the 13 to Life series. Being an author, like being an actor or a musician, is accompanied by the very real fear that you might be "typecast" or "pigeonholed"--expected to only produce one type of thing. I have a database of about forty different novel ideas including straight historicals, contemporary YAs with no paranormal aspects to them, high fantasy and science fiction. I would like the option to pursue all of them at some point, so it was important to me to break out of the "hawt high school paranormal" niche. I offered a few options and Weather Witch was what my editor made an immediate offer on. I've always loved storms and ships and wondered about what people are willing to put each other through to have the things they want or feel they deserve. I also have a mild obsession with the importance of transportation and believe whoever controls the transportation options of the populace controls the entire populace.

2) The main character, Jordan, seems to be a fragile girl at first but changes a lot during the novel. Which are the characteristics that you like in a heroine?

Jordan is definitely spoiled and sheltered when our story starts. Coming from money and power it can be hard for most of us to immediately relate to her. But she is forced to change--to try and take control of her own life. I think a heroine is defined by her actions under real stress.  I believe, like Jonathan says to Rowen, that we all have something heroic inside of us but it only shows itself when we're truly tested. So a hero is someone who chooses to change something (often drastically) to improve their lot in life (or better yet) that of others.

3) Weather Witch has some pretty strong scenes in it. Have you had any difficulties writing them? What was the most difficult scene to write?

Oh, yeah. This was far harder to write than anything in the 13 TO LIFE series--well, very nearly anything (a few scenes related to Amy and Max nearly wrecked me). There were times I had to stand up and walk away--just stop writing for a few minutes to catch my breath. I questioned my choices in this book (and Stormbringer) a number of times but, the way I write, I'm not really making the choices--the characters are. And this was the path they chose, grim as it is at points.

4) I loved the steampunk elements in the story and the overall edgy tone of the novel. The book is much darker, grittier than your 13 to Life series. The themes, the  atmosphere, the characters and even your writing style are very different. Was this done on purpose or was it just the story that turns out to be that way? Are you afraid that this will make some of your readers turn away from your book?

Thank you. Steampunk, in my mind, needs to be dark and gritty. The early age of industrialization was a dirty and difficult time in this country--immigrants were very nearly enslaved throughout the major cities and in the coal mines, there were still indentured servants (which is how one of my ancestors started here), and slavery was only starting to be seriously questioned. Because of the darkness of the setting and the themes (and some of the action) I felt it was more appropriate to create a little emotional distance through voice and point of view. Yes, I want readers to think about everything I bring up in the books, but if they are too uncomfortable with it (and some people will be) they'll put the book down and lose hope. That is never my intention. Might I lose some readers? Yes. But I expect I will gain others who are looking for something deeper and darker than what I offered previously.

5) What can we expect in the next books? I fear you will make your characters go
through a lot of bad things so they can grow and learn, but I can't hide that I am worried for Jordan and Rowen. Can you tell us a tiny little spoiler? Pretty please?

I'm finishing writing book 3 now. I can tell you that Stormbringer doesn't get easier for one of our lovebirds, but that, by the end of Stormbringer (and by the series' end), there is hope. A great deal of hope. And how do we have hope? Through love and understanding.

6) And now a totally selfish question: is there any chance we'll get to see this book translated into Italian?

I'd love to see it translated into Italian (and other languages) but those decisions are completely out of my hands. My publisher controls foreign rights and decides what which country should have to pay. Sometimes they come to an agreement and sometimes they can't.

Oh, I was almost forgetting! Here I have a couple of questions that every author I interview has to answer (poor author!)

:)

7) My blog is called The Loyal Book. Can you tell me your 'loyal book', the one you cannot live without?

There are two books I can't live without: the Bible and The Giving Tree. Although I'm more spiritual than religious I try to live by taking into account the principles found in both those books.

8) Quirks and weird habits: authors are full of them (or so we're told); do you have any? And if so, list them!

Really I'm quite normal for an educator-turned-professional-artist-turned-author-and-farmer. I think about story and art nonstop (that's my quirk--my brain never quits looking for new tales to tell). Beyond that, I have the attention span of a squirrel on crack so the idea of me staying still long enough to write long stretches of story unless I really make myself do it is laughable. But I don't require any things to start writing or to start devising a story--no touchstones or special music or snack or location. I do occasionally get crazy planning a story and using every color of post-it notes you can imagine to do so, and I have written snatches of story on everything from the backs of envelopes to pieces of an animal's feed bag, but really...quite normal. ;)

Thank you SO MUCH for being here, Shannon! I was so happy to interview you!