Tuesday, June 25, 2013

Noi siamo infinito (The perks of being a wallflower) - Stephen Chbosky



Titolo/ Title: Noi siamo infinito / The perks of being a wallflower
Autore/ Author: Stephen Chbosky
Series: -
Casa Editrice/ Publisher: Sperling & Kupfer / Simon Shuster
Published: 2006-2013 (IT) / 1999 (US) 
Pagine/ Pages: 272 (IT) / 213 (US)
Genere / Genre: young adult, contemporary
Link: Amazon.it, Amazon.com, Anobii, Goodreads, Bookdepository
Rating: 


Sommario: Fra un tema su Kerouac e uno sul Giovane Holden, tra una citazione da L'attimo fuggente e una canzone degli Smiths, scorrono i giorni di un adolescente per niente ordinario. L'ingresso nelle scuole superiori lo lancia in un vortice di prime volte: la prima festa, la prima rissa, il primo amore - per la bellissima ragazza con gli occhi verdi che quando lo guarda fa tremare il mondo. Il primo bacio, e lei gli dice: per te sono troppo grande, però possiamo essere amici.
Per compensare, Charlie trova una che non gli piace e parla troppo: a sedici anni fa il primo sesso, e non sa neanche perché. Allora lui, più portato alla riflessione che all'azione, affida emozioni, trasgressioni e turbamenti a una lunga serie di lettere indirizzate a un amico, al quale racconta ciò che vive, che sente, che ha intorno.
Dotato di un'innata gentilezza d'animo e di un dono speciale per la poesia, il ragazzo è il confidente perfetto di tutti, quello che non dimentica mai un compleanno, quello che non tradisce mai e poi mai un segreto. Peccato che quello più grande, fosco e lontano, sia nascosto proprio dentro di lui.

"OK, questa è la mia vita. E desidero che tu sappia che sono felice e triste al tempo stesso e che sto ancora cercando di capire come ciò sia possibile"

Noi siamo infinito, ovvero la recensione più sconclusionata che farò. Premetto che non sono più adolescente (da un bel pezzetto ormai) e che quindi ho ben poco da spartire con i protagonisti del libro, alle prese con tutti i problemi e i turbamenti di quest'età così complessa.

Tuttavia… non ho potuto fare a meno che amare ogni parola, ogni pagina, ogni situazione. Noi siamo infinito, ripubblicato quest'anno in occasione dell'uscita dell'omonimo film (il libro apparve in Italia per la prima volta con il titolo di Ragazzo da parete, traduzione più vicina all'originale, The perks of being a wallflower), non è un libro semplice, né dal classico lieto fine. Non è un libro scontato, con una storia d'amore tormentata e un triangolo amoroso. È un romanzo complesso, che tratta in modo molto schietto temi e argomenti vicini agli adolescenti: amicizia, amore, sesso, droga, aspettative, paura del futuro. Li tratta con un linguaggio che non è accondiscendente, non è complesso, non è banale. La voce del protagonista, a mio parere, è perfettamente credibile e la narrazione in prima persona, che a tratti può sembrare distaccata, in realtà rispecchia le emozioni e i pensieri di Charlie in maniera magistrale.

La storia di Charlie è la storia di molti adolescenti: fa amicizia con due ragazzi più grandi, Sam e Patrick, si trova per la prima volta a confrontarsi con sbronze, feste, i primi approcci con le ragazze e le prime esperienze sessuali. È un ragazzo confuso, in preda ai dubbi e molto portato per l'introspezione e, in forma di lettera, Charlie ci racconta i suoi pensieri, i suoi sentimenti, tutto quello che fa e che vorrebbe fare, quello che fa senza sapere perché, fino a una sconvolgente rivelazione finale che ci fa capire tanto della sua personalità e che, benché vagamente accennata, lascia comunque sconcertati e allibiti.

Su questo libro è stato detto di tutto e di più e il mio parere non aggiunge nulla al piccolo capolavoro di Noi siamo infinito. Le emozioni che a volte sono racchiuse nelle parole di Charlie fanno breccia nel cuore degli adolescenti (e non solo) e sono così immediate e disarmanti che non ho potuto fare a meno di adorare questa storia, questo libro, questo personaggio. I protagonisti sono tutti particolarmente realistici, pieni di difetti, di luci e di ombre. Non c'è romanticismo, quanto piuttosto una visione della realtà con cui è molto più facile relazionarsi. Nonostante siano passati più di dieci anni da quando avevo l'età di Charlie, questo libro è stato una lettura coinvolgente e meravigliosa.


Assolutamente consigliata. 


La frase che mi ha colpito:


"Ognuno di noi accetta l'amore che pensa di meritare"


"In quel momento, ti giuro, ci siamo sentiti infiniti". 




Synopsis: Charlie is a freshman.
And while he's not the biggest geek in the school, he is by no means popular. Shy, introspective, intelligent beyond his years yet socially awkward, he is a wallflower, caught between trying to live his life and trying to run from it.
Charlie is attempting to navigate his way through uncharted territory: the world of first dates and mix tapes, family dramas and new friends; the world of sex, drugs, and The Rocky Horror Picture Show, when all one requires is that perfect song on that perfect drive to feel infinite. But he can't stay on the sideline forever. Standing on the fringes of life offers a unique perspective. But there comes a time to see what it looks like from the dance floor.
The Perks of Being a Wallflower is a deeply affecting coming-of-age story that will spirit you back to those wild and poignant roller-coaster days known as growing up.

The perks of being a wallflower, or my worst review so far. Sometimes you just cannot convey how much a book gave you, how much you loved it. I admit that I'm not a teenager anymore (haven't been a teen for the last… few years) so I really can't relate to the protagonists of the book, dealing with the problems of such a problematic age.

Hovewer… I couldn't help but love every single word, every single page, every single scene. The perks of being a wallflower (re-edited in Italy thanks to the movie) is not a simple book and does not have the 'happily ever after' ending that many novels have. It's not predictable, does not have a love story like the one you would expect or a love triangle. It's a complex novel, dealing with such a honest and straightforward way issues that many teenagers can relate to: love, friendship, sex, drugs, fear of the change, expectations. It does that not using a patronizing language or a simple one, but through Charlie's voice, which is incredibly powerful and believable, reflecting with absolute perfection Charlie's thoughts.

Charlie's story is similar to that on many teenagers: he has two older friends, Sam and Patrick and for the first time, he has to face hangovers, parties, the first approaches to girls and his first sexual experiences. He's confused and feels like he doesn't belong and, through letters, he tells us his thoughts, his feelings, everything he does and would like to does, everything he does without really knowing why till a shocking final revelation that, although slightly hinted, leaves you speechless.


I have nothing to add to the tons of words used to describe this little, precious book. The emotions pouring out of Charlie's words go straight to the heart and are so immediate and disarming that made me love this story, this book, this protagonist. All the characters are wonderful, made of lights and shadows, so real and well-depicted. There is no romanticism, but a take on reality that I find much easier to relate to. Even if I was a teenager a while ago, this book was so engaging and captivating that I would recommend it to everybody. 
  
My favourite quote:


"We accept the love we think we deserve"


"In that moment, I swear we were infinite"

Monday, June 17, 2013

BLOGTOUR: Weather Witch by Shannon Delany + Meet the author + Giftaway






Titolo/ Title: Weather Witch
Autore/ Author: Shannon Delany
Series: Weather Witch #1
Casa Editrice/ Publisher: St. Martin's Press
Published: June 2013
Pagine/ Pages: 274
Genere / Genre: young adult, steampunk
Link: Amazon.it, Amazon.comGoodreads, Bookdepository
Rating: 




Sommario: In una Philadelphia del 1844, assai diversa e molto più dark, il potere del vapore è stato represso, una guerra minaccia di scoppiare da acque profonde e oscure e una giovane donna della buona società si aspetta una sorpresa per il suo diciassettesimo compleanno, ma non certo quella che invece le arriva!

Jordan Astrea, che ha vissuto tutta la sua vita nel quartiere più esclusivo di Philadelphia, si prepara a festeggiare il suo compleanno con gli amici, la famiglia e tutta la stravaganza possibile. Il giovane uomo che spesso è il suo bell'accompagnatore, Rowen Burchette, le ha detto che l'attende una sorpresa e la sua migliore amica, Catrina Hollindale, non se lo perderebbe per nulla al mondo!
Ma nuvole di tempesta si stanno accumulando e minacciano di rovinare non solo i piani per la sua festa perché qualcuno nella casa di Astraea ha commesso il più grande dei peccati sociali, dando asilo a una Strega del Tempo. 

Cominci a leggere un libro e non riesci a smettere finché non l'hai finito. È questo che mi è successo con Weather Witch. È stata una montagna russa di emozioni e scoperte e ne sono diventata dipendente. Nell'attimo in cui ho finito di leggerlo sapevo di aver bisogno del sequel immediatamente.

Ho atteso di poter leggere il libro così tanto… conoscete la sensazione, no? E la paura che forse il libro non sia all'altezza delle vostre aspettative? È così che mi sentivo verso uno dei libri che attendevo con più ansia.

Ho ricevuto il libro. Ho cominciato a leggerlo con qualche esitazione. E ho saputo, senza alcun dubbio, che sarebbe stato fantastico. Perché, ecco, lo è. Philadelphia, streghe, elementi steampunk, personaggi sfaccettati e descrizioni così vivide che potevo quasi vederle. E un ragazzo che non è un eroe nel senso tradizionale del termine.

La storia è ambientata nella Philadelphia dell'Ottocento. La società è molto rigida, le persone hanno il loro status sociale ed è la cosa più importante che abbiano. La magia è temuta, le streghe vengono sfruttate per i loro poteri ma non hanno uno status, nessuna dignità e la loro vita appartiene ad altri. Jordan Astrea sta per celebrare il suo diciassettesimo compleanno e tutto sembra perfetto; la sua famiglia ha un alto status sociale, ha un amico meraviglioso, Rowan, e la sua migliore amica le ha regalato il più bel vestito che ci sia per una festa. Tutto cambia quando si scopre che è una Weather Witch, una strega del tempo, in grado di chiamare le tempeste, e viene portata via. La vita a cui era abituata sparisce. Bran, un Maker, ovvero un creatore di streghe, cerca di farle confessare di essere una stregha, ma Jordan giura che non è vero. Torture, digiuni, gentilezza, niente sembra servire per farla confessare.

Nel frattempo Rowan comincia a cercarla; Bran ha dei dubbi sul suo terribile lavoro e un fuggitivo, Marion, è a piede libero e vuole vendetta e… No, aspettate, non vi dirò nient'altro. Non voglio rovinarvi il piacere di leggere la storia.

I personaggi mi hanno sorpreso. Mi sono quasi abituata al meraviglioso eroe che si innamora della bella ragazza. Rowan non è un eroe, non nel senso classico del termine, e anche lui lo sa. È bello, ma non è perfetto. E, lasciate che ve lo dica, l'ho amato. Ho amato la sua ironia, i suoi momenti di debolezza, ho amato il modo in cui si pone delle domande. Penso che c'è molto di più in lui, così tanto potenziale che deve ancora essere scoperto. Anche Jordan è una grande protagonista, anche se all'inizio ho pensato fosse solo una ricca ragazzina viziata. Presto ho scoperto che è molto più forte di quanto pensassi inizialmente. È gentile e premurosa e non è la ragazza svampita che può sembrare. Ma il mio personaggio preferito è Bran, il Maker. Ha un compito terribile e ha fatto cose terribili. È senza pietà, usa la tortura e tuttavia… il modo in cui cambia nel corso della storia è affascinante.

Ho adorato la scrittura; è molto diversa dall'altra serie di Shannon Delany, 13 to Life, tuttavia non smette mai di catturare l'attenzione. È potente, evocativa, forte e, a tratti, cruda. Grazie al suo stile intenso e a una trama appassionante, è impossibile mettere giù il libro!

Solo una cosa: Shannon!!! Sapevo che ti piace tormentarci, ma… QUEL FINALE! Volevi uccidere i tuoi poveri lettori o che? Ho fissato l'ultima pagina pensando 'Non è successo. Il libro non può essere già finito'. Sigh. 


La frase che mi ha colpito:

"They are coming and there is naught to be done for it"

"No. I am as useful as a single butterfly's wing." She touched the pendant hanging at her throat. "Beautiful to look upon and worth a comment here or there, but with not even the ability to take flight."

"I tend to believe, if you indulge me a moment, that a man can never be disproven of heroism unless he fails when pushed to perform. Untested, who knows? You, friend-" the word choice was not lost on Rower- "have only now begun to be pushed. To be tested. Your potential is yet unglimpsed. There is stuff of legends within you. Of that I am sure."

And that she wound need to become her own hero and never again wait on rescue.

When there is no one there to guide you And no one there to help
Your courage is the key

To freeing yourself

Il libro è attualmente inedito in Italia.


GIFTAWAY:

Volete vincere una copia di questo libro? Siete curiosi? Se leggete in inglese, vi basta seguire questo blog, la pagina Facebook o l'account Twitter per partecipare! Cliccate QUI e riempite il FORM entro il 15 luglio, poi lasciatemi un commento per dirmi cosa ne pensate e se la trama vi ispira! E salutate Shannon, che ho avuto il piacere di intervistare!




Ed eccomi, fortunatissima, con un'intervista alla mitica Shannon, autrice che adoro!



1) Qual è stata la scintilla che ha dato il via alla creazione di Weather Witch?

Ottima domanda! Sapevo che volevo fare qualcosa di molto diverso dalla serie 13 to Life. Essere un'autrice, così come per gli attori o i musicisti, vuol dire avere la paura molto reale di essere etichettati, ovvero che gli altri si aspettino che produciamo solo un tipo di cosa. Ho un database di circa quaranta idee diverse per romanzi, compresi storici, YA contemporanei senza aspetti paranormali, fantasy e fantascienza. Mi piacerebbe avere l'occasione di portarli avanti in un certo momento, perciò per me era importante uscire dall'etichetta del 'paranormal adolescenziale'. Ho presentato alcune opzioni e Weather Witch è quella per cui il mio editore ha fatto subito un'offerta. Mi sono sempre piaciute le tempeste e le navi e mi domandavo cosa le persone avrebbero potuto affrontare per avere ciò che vogliono o sentono di meritare. Ho anche una leggera ossessione per l'importanza dei mezzi di trasporto e credo che chiunque controlli i mezzi di trasporto della popolazione possa controllare l'intera popolazione.

2) La protagonista, Jordan, all'inizio sembra essere una ragazza fragile ma cambia molto nel corso della storia. Quali sono le caratteristiche che ti piacciono in un'eroina?

Jordan è decisamente protetta e viziata quando la storia inizia. Avendo soldi e potere, per noi può essere difficile relazionarsi a lei. Ma è obbligata a cambiare, a cercare di prendere le redini della propria vita. Penso che un'eroina venga definita dalle proprie azioni in condizioni di stress… Credo, come dice Jonathan a Rowen, che tutti noi abbiamo qualcosa di eroico in noi, che però si manifesta solo quando veniamo messi alla prova. Perciò un eroe è qualcuno che decide di cambiare qualcosa (spesso drasticamente) per migliorare il proprio posto nella vita o (meglio ancora) in quella degli altri.

3) Weather Witch ha delle scene molto forti. Hai avuto difficoltà nello scriverle? Qual è stata la scena più difficile?

Oh, sì. Questo è stato molto più difficile di qualsiasi altra scena di 13 TO LIFE , beh, di quasi qualsiasi altra alcune scene su Amy e Max mi hanno quasi distrutto). Ci sono state volte in cui dovevo alzarmi e andarmene, smettere di scrivere per qualche minuto per riprendere il respiro. Ho messo in dubbio le mie scelte relative a questo libro (e Stormbringer) svariate volte ma, per il modo in cui scrivo, io non prendo decisioni, lo fanno i personaggi. E questa è stata la strada che hanno scelto, per quanto cupa sia.

4) Mi sono piaciuti gli elementi steampunk della storia e il tono tagliente del libro, molto più cupo, teso e forte di 13 To Life. I temi, le atmosfere, i personaggi e anche il tuo stile di scrittura sono molto diversi. È stato fatto appositamente o è solo il modo in cui la storia è venuta fuori? Hai paura che questo possa allontanare alcuni dei tuoi lettori?

Grazie. Nella mia mente lo Steampunk deve essere teso e cupo. I primi anni dell'industrializzazione sono stati sporchi e difficili in questa nazione: gli immigrati erano quasi schiavizzati nelle città più grandi e nelle miniere, c'erano ancora servi sotto contratto (il modo in cui i miei antenati hanno iniziato qui in America) e la schiavitù stava cominciando a essere messa in dubbio solamente allora. A causa de della cupezza dell'ambientazione e dei tempi (e di alcune scene), ho sentito che era più appropriato creare una certa distanza emotiva tra la voce e il punto di vista. Sì, voglio che i lettori pensino a tutto ciò che tiro in ballo nei miei libri, ma se si sentono a disagio (e per alcuni sarà così), chiuderanno il libro e perderanno la speranza. Questa non è mai stata la mia intenzione. Potrei perdere dei lettori. Sì. Ma mi aspetto di guadagnarne degli altri che stanno cercando qualcosa di più profondo e… cupo di quello che potevo offrire prima.

5) Cosa possiamo aspettarci nei prossimi libri. Ho paura che i tuoi personaggi dovranno affrontare molte cose per crescere e imparare, ma non nascondo di essere preoccupata per Jordan e Rowan. Ci puoi dare qualche spoiler? Ti prego!

Sto finendo di scrivere ora il terzo libro. Posso dirti che in Stormbringer le cose non si fanno più facili per la nostra coppietta ma che, nella fine del libro (e della serie) c'è speranza. Molta speranza. E come si può avere speranza? Con l'amore e la comprensione.

6) E ora una domanda molto egoista: c'è qualche possibilità di vedere i tuoi tradotti in italiano?

Mi piacerebbe vederli tradotti in italiano (e altre lingue) ma queste decisioni non spettano a me. È il mio editore a controllare i diritti esteri e decidere quali nazioni devono pagare. Qualche volta raggiungono un accordo, altre no.

 Oh, mi stavo quasi per dimenticare! Ho un paio di domande a cui tutti gli autori (poveri loro) devono rispondere!

:)

7) Il mio blog si chiama The Loyal Book. Puoi dirmi il tuo 'libro fedele', quello di cui non riesci a fare a meno?

Ci sono due libri senza cui non riesco a vivere: la Bibbia e 'L'albero' (Shel Silverstein). Benché io sia una persona più spirituale che religiosa, cerco di vivere secondi i principi che si possono trovare in questi libri.

8) Stranezze e bizzare abitudini; si sa che gli autori ne hanno tante (o così ci viene detto). Ne hai qualcuna? Se sì, facci la lista!


Veramente sono abbastanza normale per essere un'educatrice diventata scrittrice professionista e allevatrice. Penso senza sosta all'arte e alle storie (ecco una mia stranezza: il mio cervello non smette mai di cercare nuove storie da raccontare). Oltre questo, il mio tempo di attenzione per le cose è quello di uno scoiattolo che si fa di crack, perciò l'idea di me che sto ferma abbastanza a lungo da scrivere lunghi pezzi di storia senza che io mi obblighi a farlo è ridicola. Ma non mi serve nulla per cominciare a scrivere o a buttare giù una storia: niente amuleti o musica o cibo o location. Ogni tanto impazzisco nel pianificare una storia e uso post-it di tutti i colori per farlo e ho scritto pezzi di storie ovunque, dal retro delle buste a parti di buste per cibo di animali, ma a parte questo… sono abbastanza normale ;)







Synopsis: In a vastly different and darker Philadelphia of 1844, steam power has been repressed, war threatens from deep, dark waters, and one young lady of high social standing is expecting a surprise at her seventeenth birthday party–but certainly not the one she gets!

Jordan Astraea, who has lived out all of her life in Philadelphia’s most exclusive neighborhood, is preparing to celebrate her birthday with friends, family and all the extravagance they might muster. The young man who is most often her dashing companion, Rowen Burchette, has told her a surprise awaits her and her best friend, Catrina Hollindale, wouldn’t miss this night for all the world!
But storm clouds are gathering and threatening to do far more than dampen her party plans because someone in the Astraea household has committed the greatest of social sins by Harboring a Weather Witch.

You start reading a book and you cannot stop until you finish it. That's what happened to me with Weather Witch. It's been a rollercoaster of emotions and discoveries and it soon became addictive. The second I finished reading it I knew I needed the sequel immediately.

I've been waiting to read this book for so long… You know the feeling, right? And the gnawing fear that maybe the book won't live up to your expectations? That's basically how I feel towards my highly anticipated books.

I got the book. I hesitantly started reading it. And I knew, without a doubt, that the book was going to be awesome. Because, well, it is. Philadelphia, witches, steampunk elements, multi-faceted characters and descriptions so vivid I could almost picture them. And a boy who is not a hero in the traditional sense of the term.

The story is set in nineteenth-century Philadelphia. The society is very strict, people have their rank and rank is the most important thing. Magick is feared; witches are exploited for their powers but have no rank, no dignity, their lives belong to someone else. Jordan Astrea is about to celebrate her seventeenth birthday and everything seems perfect; her family has a high rank, she has a gorgeous friend, Rowan, and her best friend has given her the most stunning dress for the party. Everything changes when she's found out to be a Weather Witch, a witch able to call on storms, and she's taken away. Life has she knows it is over. Bran, a Maker of witches, tries to make her confess to be a witch, but Jordan swears it's not true. Torture, starvation, kindness, nothing seems to work to get her to confess.

In the meantime, Rowan sets off to look for her; Bran is starting to have doubts about his dreadful job of Making witches, an escaped Witch, Marion, is back and wants revenge and… No, wait, I am not going to tell you anything else. I don't want to spoil the pleasure of discovering this story.

The characters surprised me. I kind of got used to the stunning male hero who falls in love with the beautiful girl. Rowan is no hero, not in the traditional sense of the term. He knows it, too. He's good-looking, but he's not perfect either. And, let me tell you, I loved him. I loved his irony, his moments of weakness, I loved the way he questions himself. I think there is so much more to him, so much potential yet to be seen. Jordan is also a great protagonist; although at first I thought she was just a rich, spoiled girl, I soon found out that she's so much stronger than I originally envisioned. She's kind and compassionate and not at all the vain girl she may seem to be. But my favorite character was Bran, the Maker. He has a terrible task. He has done terrible things. He's merciless, he uses torture and yet… the way he changes through the story was fascinating.

I loved the writing; it is very different from Delany's other series, 13 to life, yet it never fails to capture my attention. It's powerful, evocative, gritty and, at times, raw. It perfectly depicts what's going on.

Weather Witch has it all: a dark setting, a compelling and inventive story, flawed characters that will win your heart and a beautiful, spellbinding prose. With its intense writing and gripping plot, you won't be able to put the book down!


Just one thing: Shannon!!! I knew you like to tease us, but…. THAT ENDING! You wanted to kill your poor readers or what? I stared in disbelief at the last page, thinking 'This has not happened. The book is not finished yet'. Sigh. 
  
My favourite quote:

"They are coming and there is naught to be done for it"

"No. I am as useful as a single butterfly's wing." She touched the pendant hanging at her throat. "Beautiful to look upon and worth a comment here or there, but with not even the ability to take flight."

"I tend to believe, if you indulge me a moment, that a man can never be disproven of heroism unless he fails when pushed to perform. Untested, who knows? You, friend-" the word choice was not lost on Rower- "have only now begun to be pushed. To be tested. Your potential is yet unglimpsed. There is stuff of legends within you. Of that I am sure."

And that she would need to become her own hero and never again wait on rescue.

When there is no one there to guide you And no one there to help
Your courage is the key


To freeing yourself



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Are you curious about Shannon's new book? Do you want to read it? Here is your chance! I'm giving away a copy (INTERNATIONAL entries welcome) to one lucky reader! Just fill this FORM, be a GFC follower, FB fan and Twitter follower and leave a comment saying what you think about the novel and say 'hi' to the wonderful Shannon, here today! Giftaway (sorry for the funny names, Italian law requires it) ends 15th July.



I am so, so extremely happy to be part of this blogtour and have Shannon on my blog today! Welcome in Italy! *fangirl moment on*

1) What was the spark that ignited the creation of Weather Witch?

Good question! I knew I wanted to do something very different from the 13 to Life series. Being an author, like being an actor or a musician, is accompanied by the very real fear that you might be "typecast" or "pigeonholed"--expected to only produce one type of thing. I have a database of about forty different novel ideas including straight historicals, contemporary YAs with no paranormal aspects to them, high fantasy and science fiction. I would like the option to pursue all of them at some point, so it was important to me to break out of the "hawt high school paranormal" niche. I offered a few options and Weather Witch was what my editor made an immediate offer on. I've always loved storms and ships and wondered about what people are willing to put each other through to have the things they want or feel they deserve. I also have a mild obsession with the importance of transportation and believe whoever controls the transportation options of the populace controls the entire populace.

2) The main character, Jordan, seems to be a fragile girl at first but changes a lot during the novel. Which are the characteristics that you like in a heroine?

Jordan is definitely spoiled and sheltered when our story starts. Coming from money and power it can be hard for most of us to immediately relate to her. But she is forced to change--to try and take control of her own life. I think a heroine is defined by her actions under real stress.  I believe, like Jonathan says to Rowen, that we all have something heroic inside of us but it only shows itself when we're truly tested. So a hero is someone who chooses to change something (often drastically) to improve their lot in life (or better yet) that of others.

3) Weather Witch has some pretty strong scenes in it. Have you had any difficulties writing them? What was the most difficult scene to write?

Oh, yeah. This was far harder to write than anything in the 13 TO LIFE series--well, very nearly anything (a few scenes related to Amy and Max nearly wrecked me). There were times I had to stand up and walk away--just stop writing for a few minutes to catch my breath. I questioned my choices in this book (and Stormbringer) a number of times but, the way I write, I'm not really making the choices--the characters are. And this was the path they chose, grim as it is at points.

4) I loved the steampunk elements in the story and the overall edgy tone of the novel. The book is much darker, grittier than your 13 to Life series. The themes, the  atmosphere, the characters and even your writing style are very different. Was this done on purpose or was it just the story that turns out to be that way? Are you afraid that this will make some of your readers turn away from your book?

Thank you. Steampunk, in my mind, needs to be dark and gritty. The early age of industrialization was a dirty and difficult time in this country--immigrants were very nearly enslaved throughout the major cities and in the coal mines, there were still indentured servants (which is how one of my ancestors started here), and slavery was only starting to be seriously questioned. Because of the darkness of the setting and the themes (and some of the action) I felt it was more appropriate to create a little emotional distance through voice and point of view. Yes, I want readers to think about everything I bring up in the books, but if they are too uncomfortable with it (and some people will be) they'll put the book down and lose hope. That is never my intention. Might I lose some readers? Yes. But I expect I will gain others who are looking for something deeper and darker than what I offered previously.

5) What can we expect in the next books? I fear you will make your characters go
through a lot of bad things so they can grow and learn, but I can't hide that I am worried for Jordan and Rowen. Can you tell us a tiny little spoiler? Pretty please?

I'm finishing writing book 3 now. I can tell you that Stormbringer doesn't get easier for one of our lovebirds, but that, by the end of Stormbringer (and by the series' end), there is hope. A great deal of hope. And how do we have hope? Through love and understanding.

6) And now a totally selfish question: is there any chance we'll get to see this book translated into Italian?

I'd love to see it translated into Italian (and other languages) but those decisions are completely out of my hands. My publisher controls foreign rights and decides what which country should have to pay. Sometimes they come to an agreement and sometimes they can't.

Oh, I was almost forgetting! Here I have a couple of questions that every author I interview has to answer (poor author!)

:)

7) My blog is called The Loyal Book. Can you tell me your 'loyal book', the one you cannot live without?

There are two books I can't live without: the Bible and The Giving Tree. Although I'm more spiritual than religious I try to live by taking into account the principles found in both those books.

8) Quirks and weird habits: authors are full of them (or so we're told); do you have any? And if so, list them!

Really I'm quite normal for an educator-turned-professional-artist-turned-author-and-farmer. I think about story and art nonstop (that's my quirk--my brain never quits looking for new tales to tell). Beyond that, I have the attention span of a squirrel on crack so the idea of me staying still long enough to write long stretches of story unless I really make myself do it is laughable. But I don't require any things to start writing or to start devising a story--no touchstones or special music or snack or location. I do occasionally get crazy planning a story and using every color of post-it notes you can imagine to do so, and I have written snatches of story on everything from the backs of envelopes to pieces of an animal's feed bag, but really...quite normal. ;)

Thank you SO MUCH for being here, Shannon! I was so happy to interview you!

Wednesday, June 5, 2013

La piccola dea della fertilità - Paul Mesa


Titolo/ Title: La piccola dea della fertilità
Autore/ Author: Paul Mesa
Series: Standalone
Casa Editrice/ Publisher: Sperling & Kupfer
Published: 2013
Pagine/ Pages: 243
Genere / Genre: fiction
Link: Amazon.it, Anobii, Goodreads
Rating: 

Sommario:Bianca ha ventisei anni, fa la cameriera in un albergo in Germania ed è così piccolina - è alta solo un metro e quarantanove - che la madre l'ha soprannominata Bica, che in portoghese vuol dire "caffè molto, molto ristretto". Come quello che preparava la sua mamma, Maria: lei veniva dal Portogallo e non solo custodiva la ricetta segreta della miscela più buona del mondo, ma sapeva anche scavare nell'animo degli uomini semplicemente osservando il modo in cui bevevano il loro caffè. Maria è morta da tredici giorni, eppure a Bica sembra ancora di sentire la sua voce. E in effetti lei, non esattamente entusiasta di essere defunta, è proprio lì, seduta sul suo divano rosso, intenta come sempre a dispensare alla sua bambina preziosi consigli sulla felicità. Bica ne ha proprio bisogno, perché è alla ricerca del Grande Amore (anche se il suo cuore continua imperterrito a battere solo per Galão, rozzo, prepotente e sposatissimo), ma soprattutto vuole un figlio a ogni costo, altrimenti la sua mamma non riuscirà ad andarsene. Così narra una leggenda portoghese: se i tuoi genitori muoiono senza che tu abbia dato loro un nipotino, non arriveranno mai in Paradiso. È per questo che Bica, quando riordina le stanze, buca tutti i preservativi che trova nei cassetti dei comodini: non si sa mai... Ma, pur contenta del "misterioso" ritorno della mamma, Bica è anche preoccupata: c'è infatti un segreto che Maria non deve scoprire, un segreto legato proprio alla sua morte...

Un titolo accattivante, quello de La piccola dea della fertilità, e una trama un po' sui generis che mi aveva incuriosita fin da subito. Una piccola ragazza, Bica, di ventisei anni che se ne va in giro a bucare preservativi e a parlare con la mamma morta, mentre rievoca il suo passato e si interroga sul suo futuro. Una presentazione di tutto rispetto per un libro dove il caffè aveva un ruolo tutto suo.

Se dovessi raccontare la trama avrei qualche difficoltà, perché in realtà direi che c'è un filo conduttore più che una trama vera e propria. La storia si apre con Bica, cameriera in un hotel a conduzione familiare, la cui madre è morta. Peccato che la suddetta si ripresenti in casa come se nulla fosse successo, senza sapere di essere morta, credendo di essere malata. Bica si dà da fare per nasconderla senza farle capire nulla e nel frattempo comincia una lunga narrazione sul suo passato da nomade, con la madre che girava da un uomo all'altro dopo aver subito una cocente delusione dal padre di Bica. Tutto questo rievocare il passato si fonde con il portare avanti la narrazione al presente, dove Bica è alle prese con un amore non corrisposto e complessi rapporti interpersonali.

Il libro, di fondo, mi è piaciuto, anche se devo dire che ho faticato un po' nella lettura e ho impiegato più tempo del consueto per terminarlo. Lo stile dello scrittore non è dei più facili; i continui salti temporali, con flashback non segnalati, mi ha inizialmente confuso, e anche la storia a tratti assume una connotazione un po' surreale. Anche i cambi di punti di vista mi hanno presa un po' in contropiede e mi è servito del tempo per abituarmi. Tutte queste cose hanno leggermente pregiudicato la mia esperienza di lettura.

Per il resto, Bica è una protagonista molto poco convenzionale, nella la quale è difficile immedesimarsi, ma comunque ha una buffa simpatia, con i suoi pensieri bislacchi, la sua altezza (o bassezza) che le provoca tanti problemi e la mania di catalogare le persone in base a ciò che bevono. È un personaggio notevole e di sicuro oscura un po' tutti gli altri, che rimangono in ombra.


Anche la storia è davvero buffa e alla fine devo ammettere che mi ha fatta divertire. Non la definirei una storia d'amore né una commedia, è più un racconto dalle mille sfaccettature. Godibile, ma con qualche accorgimento!

La frase che mi ha colpito:


Ci sono persone che rubano oggetti e altre che rubano sentimenti. Non è ingiusto che solo le prime finiscano in prigione?



Synopsis: Bianca is 26 and works in a hotel in Germany and is so short (1.49) that her mother nicknamed her Bica, which refers to a ristretto coffee in Portuguese. Like the one her mom, Maria, used to prepare: she came from Portugal and knew the secret recipe of the best coffee in the world but could also understand human nature by the way in which they drink their coffee. Maria has been dead for 13 days but Bica keeps on hearing her voice. And she's not exactly thrilled to be dead and is sitting on the read couch, giving her daughter precious tips on happiness. Bica really needs them, because she's looking for True Love (even if her heart keeps on beating for Galão, rude, arrogant and married), but she wants a baby at all costs, otherwise her mother can't go away. A Portuguese legend says that if your parents died without you giving them a grandchild, they won't go to Heaven. That's the reason why Bica, when rearranging the rooms, breaks all the condoms she finds: you never know… But, even if she's happy of the mysterious comeback of her mother, Bica is also worried: there is a secret Maria does not have to discover, a secret about her death…

A captivating title which, in Italian, sounds like this The small goddess of fertility and a unique plot picked immediately my curiosity. A short girl, Bica, 26 years old, goes around the hotel where she works breaking condoms and talking to her dead mom, while remembering her past and wondering about her future. Oh, and did I mention that they talk a lot about coffee?

I would have some difficulties if I had to tell you the plot, because there isn't really a plot, so to speak, there is just a thread to follow. The story starts with Bica, who works in a small hotel run by an important family, whose mother is dead. Too bad that the mother comes back home like nothing had happened, without knowing she's dead and thinking she's just sick. Bica tries to hide her the truth and in the meantime we learn about her nomadic past, with a mom always travelling around, jumping from one man to another, after the big delusion of Bica's dad. The past melts with the present, where Bica is dealing with an unrequited love and complex relationships.

I think that I basically liked the book, even if I had some problems while reading it and it took me longer than usual to finish it. The writing is not really that simple, with different temporal narrations, flashbacks hard to understand that confused me and a story that tends to be a bit surreal at times. The changing POVs also were a bit of a problem and took me a while to get used to it. These things did influence my reading.

However, Bica is a very non conventional protagonist; it's hard to relate to her, but she's kind of cute, with her weird attitude and strange behaviour, her height that is so problematic and her quirk to know what every person drinks. She is the one that shines the most during the novel, stealing the scene to all the other ones.


I would define the story as weird. It's not really a comedy or a love story, just a tale with many sides. Entertaining, but not too much.