Friday, October 25, 2013

Il bizzarro incidente del tempo rubato (Perfect) - Rachel Joyce



Titolo/ Title: Il bizzarro incidente del tempo rubato / Perfect
Autore/ Author: Rachel Joyce
Series: -
Casa Editrice/ Publisher: Sperling&Kupfer / Random House
Published: 2013
Pagine/ Pages: 371 (IT) / 369 (US)
Genere / Genre: novel 
Link: Amazon.it, Amazon.com, Anobii, Goodreads, Bookdepository
Rating: 


Sommario:Nel 1972 Byron Hemmings ha undici anni e una vita perfetta: vive in una grande casa elegante, ha una mamma impeccabile che fa impallidire tutte le altre, frequenta una scuola privata che è l'anticamera di una carriera dorata e il suo migliore amico, James, è il ragazzino più sveglio che conosca. Tanto sveglio da leggere il Times e da scovare la notizia del secolo: quell'anno verranno aggiunti due secondi al tempo, per allineare gli orologi al movimento naturale della Terra. Mentre James considera l'evento l'ennesima conquista del Ventesimo secolo - l'uomo è persino andato sulla Luna - per Byron quei due secondi diventano un'inquietante ossessione: come si può alterare il tempo senza provocare conseguenze irreparabili? La conferma ai suoi dubbi arriva la mattina in cui, come sempre, la mamma lo sta portando a scuola con la sua Jaguar fiammante: è in ritardo e, per fare più in fretta, rompe lo schema ordinato di ogni giorno imboccando una strada nuova. Dalla fitta nebbia sbucano case fatiscenti, alberi giganteschi e, all'improvviso, una bambina su una bicicletta rossa. Proprio mentre Byron vede le lancette del suo orologio andare indietro di due secondi. Poi tutto sembra tornare normale: la mamma non si è accorta di nulla, la scorciatoia li ha fatti arrivare puntuali e il tempo ha ricominciato a scorrere con il suo ticchettio regolare. Soltanto Byron sa che quell'attimo ha cambiato ogni cosa, che la sfera perfetta della sua esistenza si è impercettibilmente incrinata.


Il bizzarro incidente del tempo rubato è uno di quei libri che attendevo da parecchio. Dopo essermi innamorata pazzamente dello stile della scrittrice con L'imprevedibile viaggio di Harold Fry, non potevo che aspettare trepidante questa sua nuova uscita. La trama era a dir poco originale: nel 1972 vengono aggiunti due secondi al tempo e questo fatto scombussola così tanto la vita di Byron da influenzarne tutto il corso.

Quando ho finalmente avuto il libro tra le mie mani, ammetto di non essermi buttata subito nella lettura, timorosa di rimanere delusa da un'autrice che mi aveva colpito tanto favorevolmente. Una cosa è stata chiara fin dall'inizio: il libro è decisamente particolare e potrebbe lasciare un po' perplessi.

La vita di Byron è sconvolta dalla notizia che il governo aggiungerà due secondi al tempo e lui e l'amico James cominciano a ipotizzare congiure e complotti. Quando la madre di Byron, Diana, decide di prendere una prendere una scorciatoia con l'auto, passando per un quartiere malfamato, tutto cambia. Basta un attimo di distrazione e l'auto sbanda. In quel momento, Byron vede le lancette dell'orologio andare indietro e una bambina finire sotto l'auto. Sua madre riparte, senza essersi accorta di nulla, ma Byron sa e porta con sé quel terribile segreto, che cambierà per sempre la sua vita e quella della sua famiglia.

Parallelamente seguiamo la storia di Jim, un cinquantenne ossessivo-compulsivo, innocuo ma pieno di manie, che ha passato gran parte della sua vita in istituti di igiene mentale, che per stare tranquillo ricerca numeri e saluta oggetti. Il nesso fra le due storie, che procedono alternandosi di capitolo in capitolo, non ci è chiaro fino alle ultime pagine, in cui viene svelato il mistero.

A mio parere, la Joyce riconferma ancora una volta la sua bravura nell'immedesimarsi in personaggi sempre diversi: dall'anziano Harold al giovanissimo Bryon, dalla casalinga e madre perfetta Diana a Jim, il cinquantenne con problemi psicologici. Le sue storie non sono propriamente drammatiche, quanto piuttosto amare e con una grande indagine psicologica, minuziosa e accurata. La bravura della Joyce nel cogliere le sfumature della personalità di ognuna delle figure che popolano il libro è indubbia; la sua penna tratteggia sapientemente un quadro realistico e ben strutturato. Una famiglia con un padre assente, una madre oppressa dalle convenzioni e dal cercare di essere sempre all'altezza, una società pronta a giudicare… un ritratto della società dell'epoca molto particolareggiato e azzeccato.

Non è un libro facile e ho faticato più a entrare nella storia rispetto al suo romanzo di esordio, tuttavia, la narrazione e la psicologia dei personaggi mi hanno appassionato e anche il dramma familiare di Byron sono analizzati in modo così sublime che, nonostante la lettura sia proceduta un po' a rilento, è impossibile non apprezzare.


Decisamente continuerò a leggere qualsiasi cosa porti la sua firma!



Synopsis: In 1972, two seconds were added to time. It was in order to balance clock time with the movement of the earth. Byron Hemming knew this because James Lowe had told him and James was the cleverest boy at school. But how could time change? The steady movement of hands around a clock was as certain as their golden futures.

Then Byron's mother, late for the school run, makes a devastating mistake. Byron's perfect world is shattered. Were those two extra seconds to blame? Can what follows ever be set right


Perfect was one of those books I had been waiting for. After falling madly in love with the writing style of the author of The unlikely pilgrimage of Harold Fry, I just couldn't help waiting eagerly for this new release. The plot was absolutely original: in 1972, two seconds are added to time and this fact changes so much Byron's life that it influences its whole course.

When I finally had the book in my greedy hands, I admit I didn't start reading it right away, afraid to be disappointed by an author whom I loved. One this was pretty clear from the start: the book is peculiar and it might leave you a bit perplexed.

Byron's life is overturned by the news that the govern is going to add to seconds to time and his friend James and he start to make hypothesis about complots and such. When Byron's mother, Diana, decides to take a shortcut with her car through a very poor part of the town, everything changes. The car swerves and in that moment Byron sees his clock ticking backwards and a girl disappearing after the car has crashed. Her mother goes away, without noticing anything, but Byron knows and hides this terrible secret, which will change his life and that of his family forever.

At the same time, we follow the story of Jim, a fifty-year-old man suffering from OCD, who spend most of his life in a mental institution and whom, to feel safe, need to look for special numbers and say hello to things. The link between the two stories, which keep alternating over each chapter, is not that clear up until the last pages, where the mystery is solved.

In my opinion, Joyce confirms one again her talent in walking into different characters' shoes: from the old Harold to the young Byron, from the perfect housewife and mother Diana to Jim, the adult man with a psychological disorder. Her stories at not really dramatic, I would define them as 'bitter' and with a detailed and accurate psychological analysis. Joyce's talent lays in capturing all the shades of her characters' personalities and her pen creates a vivid and realistic world. A family with an absent father, a mother oppressed by conventions and by trying to be perfect, a society ready to judge… this is a wonderful and sad portray of that period.

It is not an easy reading and it did take me longer to get into the story than her debut novel. The narration and the psychology of the characters fascinated me and even Byron's family drama are described in such a sublime way that, even if I read it slower, it's just impossible not to appreciate it.


I'll make sure to read anything she'll write in the future! 

Wednesday, October 16, 2013

Bel Paese Authors: Le scarpe son desideri -Mara Roberti



Titolo/ Title: Le scarpe son desideri
Autore/ Author: Mara Roberti
Series: -
Casa Editrice/ Publisher: Emma Books
Published: 2013
Pagine/ Pages: 115
Genere / Genre: chick-lit
Link: Amazon.it, Amazon.com, Anobii, Goodreads
Rating: 


Sommario: Un negozio di scarpe in cui scorrono sogni proibiti e aspirazioni segrete. Una festa esclusiva e due sorellastre crudeli. Un fratello combinaguai e una portinaia adorabile come fata madrina. Se Cenerentola vivesse ai giorni nostri, probabilmente dovrebbe scegliere fra il principe dei suoi sogni conosciuto via mail e un vicino molto sexy ma molto meno romantico. E di sicuro non si accontenterebbe di una scarpetta che non abbia almeno un tacco quindici. Una commedia romantica per sorridere, emozionarsi e sognare. Perché andare alla ricerca dell’anima gemella e andare alla ricerca della scarpa giusta non è poi tanto diverso. E con un paio di scarpe da sogno ai tuoi piedi, nessun desiderio è impossibile.


Ultimamente ho voglia di letture leggere, piacevoli e divertenti. Sono nel periodo in cui la lettura deve servirmi solo per rilassarmi e quindi se state cercando la recensione profonda di un romanzo impegnato vi consiglio di cliccare da qualche altra parte, perché il romanzo di cui vi parlerò oggi è una veloce lettura simpatica, che mi ha regalato qualche ora di ilarità.

Le scarpe son desideri è un romanzo molto breve (o un racconto lungo, se preferite), che vede come protagonista la povera Cecilia, commessa sfortunata in un negozio di scarpe dai prezzi improponibili. Moderna Cenerentola, Cecilia è alle prese con problemi di soldi e di cuore e di certo sembra non andarle nulla per il verso. Neanche le sue amiche riescono a farla star meglio, per non parlare del nuovo, insopportabile (ma affascinante) vicino. E poi ci sarebbe la festa, quella organizzata dallo creatore di scarpe più famoso e misterioso del pianeta…

Questi gli ingredienti del libro, una deliziosa lettura per le inguaribili romantiche e modaiole. Cecilia non è la classica donna di successo, ma non è neanche un'imbranata Bridget Jones. È una giovane ragazza come tante, simpatica, incasinata, alla ricerca di un equilibrio che stenta a trovare e con un amore irrefrenabile per le scarpe, che per lei acquistano una valenza quasi filosofica.

Con uno stile leggero e accattivante, l'autrice ci regala una storia veramente gradevole, che mi ha fatto sorridere in più di un'occasione (e con qualche perla di saggezza che fa riflettere). Non ci sono particolari sorprese, la storia di per sé è quasi prevedibile, ciononostante devo dire che è proprio carina e divertente e Cecilia mi è stata subito simpatica, con le sue disavventure (quella dell'asciugamano è stupenda!). E poi, ammetto di essere in periodo romantico e le storie di questo genere mi fanno venire gli occhi a cuoricino.

Spero proprio di leggere altro dell'autrice!

La frase che mi ha colpito:

"Chi se lo immaginava che anche i desideri hanno una data di scadenza?" chiese piano, fissando un punto alle spalle di Cecilia. "Pensi sempre che prima o poi arriverà il momento giusto e non ti viene in mente che i desideri sono fragili, bisogna prendersene cura finché si è in tempo.[…]"




Synopsis: A shoe store where there are prohibited dreams and secret aspirations. An exclusive party and two cruel sisters. A troublemaker as a brother and a lovely doorkeeper as a godmother. If Cinderella were to live in our days, she would probably have to choose between a Prince Charming met via email and a sexy but less romantic neighbor. And she would not accept a shoe with less than 5-inch heels. A romantic comedy to laugh and dreams. Because looking for your soul mate or for the right shoes is not that different. And with a wonderful pair of shoes at your feet, dreams are not impossible.

Lately, I feel like I need to read some sweet, fun stories. Nothing complicated. It's a moment of my life which calls for relaxing books, so if you're looking for a review of some very profound book, then this is not the right place, because I'm going to talk about a fast, fun read, perfect for a couple of hours to be spent laughing.

Le scarpe son desideri is a very short novel (or a very long story, if you prefer), whose protagonist is Cecilia, an unlucky shop assistant in a designer shoe shop. A modern Cinderella, Cecilia has to face financial difficulties and love delusions and looks like nothing is going her way. Not even her friends seem to understand her and let's not talk about the new, nasty (but fascinating) neighbor. Oh, and let's not even mention the party, the one organized by the most famous and mysterious shoe designer of the planet…

These are the ingredients of this story, a delicious read for romantic women who love fashion. Cecilia is not our typical sexy and successful girl, but she's not as goofy as Bridget Jones, either. She's a young woman like us, nice and a bit messed up, trying to balance her life, with a passion for shoes, which have an almost philosophical meaning for her.

With a captivating style, the author creates a lovely story that made me laugh in more than an occasion (but there are also some lines which made me think). The story is quite predictable but it didn't bother me, since I found it really nice. Cecilia was a fun characters and I loved her adventures (towel and high heels!!!). And yes, I do love romantic stories these days, so I really appreciated it.  

Hope to read more by this author!

Monday, October 14, 2013

L'angelo caduto (Angelfall) - Susan EE



Titolo/ Title: L'angelo caduto /Angelfall 
Autore/ Author: Susan EE
Series: Penryin and the End of Days #1
Casa Editrice/ Publisher: FanucciAmazon Children Publishing
Published: 2013 (IT) / 2012 (US)
Pagine/ Pages: 314 (IT) / 274 (US)
Genere / Genre: young adult, angels, post-apocaliptyc 
Link: Amazon.it, Amazon.com, Anobii, Goodreads, Bookdepository
Rating: 

Sommario: Una storia d’amore e apocalisse, nel solco dei romanzi distopici più appassionanti e suggestivi, con un’eroina coraggiosa e combattiva come Katniss di Hunger Games.
Un esercito di angeli sterminatori ha attaccato la Terra: dopo poche settimane la violenza dilaga ovunque, insieme alla paura e alla superstizione. Nella Silicon Valley ostaggio delle gang, la diciassettenne Penryn cerca di sopravvivere e proteggere la sua famiglia, fino a quando gli angeli guerrieri non rapiscono sua sorella minore, la più fragile, la più indifesa. L’unico modo per salvarla è affidarsi a un nemico, un angelo che ha perso le ali in combattimento e ora ha bisogno, come Penryn, di raggiungere la roccaforte delle crudeli creature alate a San Francisco. Nel viaggio che li porterà alla città, Penryn e Raf impareranno a contare solo l’una sull’altro, in un deserto in cui regnano la devastazione e il sospetto e in cui il pericolo è dietro ogni angolo.

Mi spiace un po' ricominciare con una recensione negativa, ma purtroppo ogni tanto (a volte più spesso di quanto vorrei) mi capita tra le mani qualche libro deludente.

Questa volta ci sono rimasta molto male, forse perché i pareri entusiasti dei blogger d'oltreoceano e le prime recensioni che spuntavano anche qua in Italia facevano ben sperare. Magari mi sono fatta aspettative troppo alte? Non lo so. Fatto sta che L'angelo caduto è stato per me una lettura piatta, banale e per nulla coinvolgente.

La trama non sembrava poi così pessima: angeli, apocalisse, una ragazzina disposta a tutto per far sopravvivere la sua famiglia… okay, forse non sarebbe stato il libro più originale del mondo, ma mi attirava. Purtroppo, dopo le prime cinquanta pagine, mi sono dovuta arrendere all'evidenza: il libro proprio non mi piaceva.

Partiamo dalla protagonista, ovvero Penryn, una ragazza diciassette che si occupa della madre pazza e della sorellina, andando a cercare cibo negli edifici abbandonati, cercando di non farsi beccare dalle gang e dagli angeli. Sfortunatamente un giorno la sorellina Paige, disabile, viene presa da un angelo, a seguito di una lotta angelica a cui le due avevano assistito per sbaglio. Nel tentativo di scoprire dove sia stata portata, Penryn si allea con Raf, un angelo a cui sono state tagliate le ali e che lei, in preda a un istinto, aveva salvato. Tra i due pian piano nasce una certa intesa e si instaura quasi un rapporto di fiducia e amicizia mentre vanno alla ricerca di Paige.

Chiaramente nella storia troverete intrighi, ostacoli, tradimenti e tutto il resto, ma il problema principale per me rimangono i personaggi. Non ho provato empatia per la situazione di Penryn, non ho sentito la sua angoscia, il suo dolore e di certo non mi è sembrato il personaggio forte che ci viene presentato. Altrettanto anonimo Raf, il bellissimo angelo senza ali con la risposta sempre pronta. Rimane ambiguo, ma non in modo interessante, risulta semplicemente incompleto. Fortunatamente non scatta l'amore a prima vista tra i due, o avrei abbandonato subito la lettura. Altro personaggio che sicuramente nasconde qualcosa è la madre di Penryn, pazza, ma che sembra lasciar presagire una certa evoluzione. Tutti gli altri personaggi si perdono in una marea non ben definita di nomi e nessuno mi ha colpito.

Anche la narrazione non ha brillato: piatta, con dialoghi secchi e senza sentimento. Certo, c'è molta azione, ma in generale la lettura per me è andata avanti più per il fatto che volevo finire il libro che per effettivo coinvolgimento.

Unica nota degna di interesse è il mondo angelico, che cui viene dipinto come cupo, violento e dissoluto. Una visione un po' diversa, che aveva molto potenziale, ma che per me non è stato sviluppato in maniera adeguata.

E poi... per favore, basta con i paragoni a Hunger Games. Anzi, basta paragonare libri tra loro. 





Synopsis: It's been six weeks since angels of the apocalypse descended to demolish the modern world. Street gangs rule the day while fear and superstition rule the night. When warrior angels fly away with a helpless little girl, her seventeen-year-old sister Penryn will do anything to get her back.

Anything, including making a deal with an enemy angel.

Raffe is a warrior who lies broken and wingless on the street. After eons of fighting his own battles, he finds himself being rescued from a desperate situation by a half-starved teenage girl.

Traveling through a dark and twisted Northern California, they have only each other to rely on for survival. Together, they journey toward the angels' stronghold in San Francisco where she'll risk everything to rescue her sister and he'll put himself at the mercy of his greatest enemies for the chance to be made whole again.

I'm a little bit upset because I'm starting with a negative review, but sometimes (more often than I actually like) it happens to read a book that disappoints you.

This time I was really very disappointed, maybe because I read great reviews by my fellow US bloggers and the first Italian ones were positive, too. Maybe my expectations were a bit too high? I don't know. Truth is, for me Angelfall was a flat, absolutely non-convincing reading.

The plot didn't seem so bad: angels, apocalyptic setting, and a girl ready to do everything to make her family survive… okay, maybe it wasn't the most original story, but I was captivated. Unfortunately, after the first 50 pages, I was forced to admit my defeat: the book just wasn't for me.

Let's start with the protagonist, Penryn, a 17-year-old girl who has to take care of her crazy mother and her disabled sister, looking for food in abandoned buildings, trying not to attract the attention of gangs or of the angels. Unfortunately, one day she witnesses a fight among angels and her sister is taken away. In an attempt to find her sister, she rescues an angel whose wings have been cut off. Together with Raffe, the now fallen angel, she will try to reach the place where angels may have taken her sister. The two of them slowly develop a certain kind of trust and friendship and try to protect each other.

Obviously you will find obstacles, betrayal, unexpected twists and everything else, but my major issues with the book were the characters. I didn't feel anything for Penryn's situations, didn't feel her anguish, her pain and she didn't appear to be the strong girl she supposed to be. Even Raffe, the beautiful angel, is absolutely flat and his lines were not witty. Luckily, there was no 'love at first sight' or I would have put the book down and not bother finish it. Penryn's crazy mother actually seems interesting and probably will further develop in the series, but there was so much in the story and so little was explained that I didn't really care.

I also found the narration wasn't that brilliant, with cold dialogues, with no feelings in them. There is quite a lot of action, but overall I went on reading because I wanted to finish the book soon and not because I felt involved in the events.

One thing that I did like was the angelic world: a dark, violent and corrupted society, very far from the traditional view. There was so, so much potential in it, but I felt it wasn't developed quite enough.




Wednesday, October 9, 2013

BACK!

Ciao ragazzi!

Non sono morta, no, e probabilmente anche se lo fossi tornerei sottoforma di fantasma per rompervi le scatole. Mi scuso per la luuuuuuuuunga assenza, decisamente troppo lunga, ma la vita offline ha preso il sopravvento.

Ho avuto un'estate decisamente libresca: ho lavorato per tre mesi in una libreria ed è stato fantastico. Peccato che si trattasse di un lavoro stagionale e quindi… siamo di nuovo daccapo con la ricerca (matta e disperata) di lavoro. Che non è una cosa carina, anzi è deprimente, avvilente e demoralizzante, ma non voglio far scivolare questo post troppo sul personale, altrimenti mi attacco ai Kleenex e affondo nella disperazione e non è buona cosa (anche perché sto già usando troppi Kleenex causa raffreddore... dovrò pur darmi una regolata). Rimbocchiamoci le maniche e cerchiamo.

Comunque, da lunedì avrete nuove recensioni! Ho letto una marea di libri dei generi più disparati e non vedo l'ora di parlarvene e di tornare a stalkerare le mie blogger preferite e di immergermi in conversazioni librose.

Spero di ritrovarvi tutti, lunedì, pronti a darmi la carica per questo autunno-inverno che per la sottoscritta si preannuncia un po' difficile.

A PRESTO!



Hi guys!

I'm not dead, I swear, and even if I were I would probably come back as a ghost to haunt you all. I am really, really sorry for my (way too) looooooooong absence, but 'offline' life took over in some unexpected ways.

I've had a bookish summer, that I can say. I worked in a bookstore and I loved every minute of it. But it was a summer job and now I'm back looking for something and I can assure you it's not easy. Here in Italy things are not looking up and I'm desperately looking for a job. But yeah, let's not talk about it or I'll need tons of Kleenex, which is not good, since I'm already using too much of them with my flu. I'll keep looking and keep my fingers crossed.

Anyway, I'll be back with reviews on Monday! I've read so, so many different books this summer and I can't wait to talk about it and stalk my favourite bloggers out there and have lots of bookish conversations.


I really hope I'll find you all on Monday, to help me face the next month, which for me are going to be pretty tough. 

See you SOON!